Inaugurato il nuovo Additive Technology Center ATC

Inaugurato oggi a Nembro (BG) il nuovo centro ATC Additive Technology Center realizzato e voluto grazie alla collaborazione tra DMG MORI, GFM e itema.

L’obiettivo alla base di ATC è fornire alle aziende il necessario supporto tecnologico per la riprogettazione dei processi di produzione attraverso l’ideazione di soluzioni avanzate e l’expertise unica nel settore, grazie ad un team ingegneristico altamente specializzato. Un concentrato di tecnologia e di progettazioni all’avanguardia in grado di stimolare un intero territorio con la sua economia avanzata.

Il sindaco di Nembro Claudio Cancelli

E dal territorio vengono i ringraziamenti portati dal sindaco di Nembro, Claudio Cancelli.

ATC rappresenta un centro di livello internazionale dove sperimentare le tecnologie e le macchine più innovative in fatto di manifattura additiva e verificarne concrete applicazioni per l’industria. Un hub di sperimentazione e applicazione al servizio dell’industria manifatturiera dove esplorare nuovi percorsi di conoscenza e formazione. Un unico incubatore di idee e di imprese per la crescita del comparto meccanico nell’ottica della sperimentazione, prototipazione, formazione, sviluppo di processo e innovazione.

E proprio la formazione rappresenta il filo rosso che unisce varie realtà della provincia di Bergamo andando ad arricchire un territorio che vede già altre realtà importanti come Intellimech e DIH Digital Innovation Hub Bergamo al Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso e intende dialogare con associazioni, imprese e università che hanno attivato percorsi formativi orientati all’innovazione e alla Smart Technology come ha sottolineato Giulio Guadalupi, vice presidente Confindustria Bergamo.

 

da sx Ugo Ghilardi, Manuel Cortinovis e Carlo Rogora

Ugo Ghilardi, Divisional Board Member di DMG MORI e Presidente di ATC ha così commentato la realizzazione di questo polo: “Il primo motivo che ci ha spinto a essere partner di questa iniziativa è il fatto che DMG MORI ha molta forza tecnica, ma non possiamo fare da soli, la collaborazione nell’innovazione è fondamentale. Il secondo motivo è la logica dell’additive. Bisogna ripensare i metodi con cui le parti meccaniche vengono realizzate, e oggi siamo solo all’inizio. Davanti a noi ci sono ancora 20 anni di accelerazione in questa direzione. Il terzo motivo nasce dalla nostra esperienza come costruttori di macchine e confermata anche nella recente EMO Hannover: infatti il  30 % delle aziende con cui abbiamo parlato in fiera investirà nell’additive e questo significa nuovi addetti e formazione per gli operatori. ATC è tutto questo”.

 

 Il dott.Manuel Cortinovis Amministratore Delegato di GFM e ATC Board Member 

GFM ha una storia di 40 anni ed è nata da idea del fondatore di dare ai clienti oltre al prodotto, un servizio. Per farlo ha capito che non poteva riuscirci da solo e ha creato rete di imprese già allora. La storia si è evoluta e l’azienda è cresciuta, ma ha sempre mantenuto lo spirito iniziale di collaborazione con gli altri. Ed eccoci con DMG MORI e itema. Bisogna condividere per poter dare ai clienti qualcosa di più. La decisione di quest’area nasce dal fatto che Nembro rappresenta l’ecosistema perfetto per sviluppare questo progetto. Restituire al territorio ciò che il territorio ti ha dato è fondamentale. Ed è questo che ha governato lo sviluppo del progetto“. 

 

L’ ing. Carlo Rogora Amministratore delegato di Itema Group e ATC Board Member 

“Per noi l’innovazione non è una scelta. Produciamo macchine meccatroniche e quindi la competizione sul mercato è fatta solo con l’innovazione tecnologica. Ma per poter innovare davvero bisogna avere intuizione e immaginazione, solo dopo cominci a realizzare. Una volta ci volevano decenni per presentare veramente qualcosa di nuovo, oggi il mercato richiede tutti gli anni  una macchina se non innovativa, almeno più performante. Il motivo per cui itema ha deciso di essere partner di questo progetto è il know how: avere persone che domani faranno per me quello che oggi si fa in ATC. Noi siamo i clienti. E speriamo che questa logica verrà applicata anche nel mercato del futuro”. 

Il valore aggiunto più importante offerto da ATC è infatti la consulenza che viene fornita nella realizzazione di analisi di fattibilità per lo sviluppo sperimentale di prototipi e processi e l’analisi pre-competitiva di componentistica realizzata mediante la tecnologia Additive Manufacturing.

«Forniamo un supporto a 360° al cliente che va dalla selezione del materiale alla definizione del processo, fino alla realizzazione dei pezzi preserie – dichiara Francesco Stortiero, direttore tecnico di ATC –. Il tutto attraverso una collaborazione che prevede attività di co-engineering con il cliente e anche di training per il personale».

Le macchine che ATC possiede e mette a disposizione delle aziende sono di ultima generazione: Lasertec 65 3D hybrid e Lasertec 30 SLM. Ed è proprio l’impiego della tecnologia ibrida a rappresentare oggi la componente più innovativa dell’offerta ATC in grado di avvicinare i due mondi, quello dell’additive e quello della meccanica, e che consente di sfruttare le peculiarità e i vantaggi tanto delle tecnologie tradizionali (che consentono grandi precisioni e rifiniture superficiali) che di quelle additive. La Lasertec 65 3D Hybrid offre la combinazione di tecnologie su un’unica macchina: la sinterizzazione laser con iniettore di polveri coassiale combina la fresatura e tornitura a 5 assi per la produzione additiva nella stessa qualità dei finiti. La Lasertec 30 SLM utilizza la tecnologia della fusione in letto di polvere per la stampa 3D di pezzi di leghe metalliche; è disponibile inoltre una fresatrice a 5 assi di ultima generazione dedicata per la finitura dei componenti.

 

 Cristina Gualdoni

 

 

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