L’Ammonitore di maggio

L’EDITORIALE di Fabio Chiavieri 

Continua il cammino verso la digitalizzazione delle fabbriche

La crescita del mercato di Industria 4.0 ha toccato nel 2017 circa 2,4 miliardi di euro, il 90% dei quali riguarda progetti Industrial IoT, Analytics e Cloud Manufacturing. Secondo la società di ricerche IDC, entro il 2022 il 40% dei processi operativi sarà in grado di “auto-apprendere” e “auto-ripararsi”. Le potenzialità di Industria 4.0, quindi, ben lungi da essere terminate riservandoci un futuro anche più sorprendente. Accanto alla trasformazione digitale delle fabbriche dovremo attenderci un parallelo sviluppo delle competenze manageriali.

Prendiamo per esempio la manutenzione predittiva.

Nel corso degli anni la manutenzione, inizialmente concepita come funzione tecnica, si è evoluta come funzione di natura ingegneristica-gestionale. L’ingegnere di manutenzione, che trova una sua codifica nella norma di qualifica del personale di manutenzione EN 15628, aiuta a pianificare la manutenzione e, chiaramente, anche la progettazione della manutenzione predittiva fa parte del suo core business.

La manutenzione predittiva, punto nodale per arrivare all’efficientamento continuo di un processo produttivo, sfrutta la componentistica intelligente per svolgere una serie di funzioni di controllo delle condizioni, di diagnosi, di prognosi ecc, e, successivamente, per interfacciarsi con chi deve prendere le decisioni più opportune che, almeno per ora, è ancora l’uomo. Questo significa che la manutenzione predittiva diventa un sistema che ha un doppio impatto nel processo produttivo: tecnologico e gestionale.

La capacità di ingegnerizzazione di una funzione tecnica all’interno di un’azienda è condizione necessaria, quindi, ma non sufficiente, affinché la funzione stessa influenzi positivamente il business dell’azienda. Ciò che serve è lo sviluppo delle competenze del personale addetto.

Sotto questo aspetto, il ruolo decisionale dell’uomo all’interno delle aziende rimane centrale anche all’interno dei nuovi paradigmi produttivi introdotti da Industria 4.0.

Dalla componentistica intelligente devono scaturire informazioni intelligenti che aiuteranno il personale competente a prendere decisioni altrettanto intelligenti.

Questo fino a quando non entreremo nell’era di Industria 5.0 che rappresenterà lo sdoganamento definitivo dell’intelligenza artificiale. A quel punto, il salto tecnologico potrebbe essere davvero epocale.

 

NEL NUMERO DI MAGGIO

UTENSILI 
La rullatura entra nell’era 4.0

INDUSTRIA 4.0
L’evoluzione della manutenzione: da funzione tecnica a supporto tecnico-gestionale

LAMIERA
Soluzioni che nascono dall’esperienza

Speciale anteprima: LAMIERA 2019 e SPS IPC Drives Parma

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