Open house Hermle centri di lavoro e macchine utensili

Un evento di successo l’open house Hermle dello scorso aprile che ha visto protagonisti i nuovi centri di lavoro  e le macchine utensile soprattutto per la fresatura.

«Le macchine utensili e i centri di lavoro presenti in show room non sono installate per l’occasione – precisa subito Daniele Bologna, responsabile commerciale di Hermle Italia – bensì esse sono sempre pronte durante tutto l’arco dell’anno per essere mostrate, anche in funzione, a eventuali clienti interessati. Qui viene proposta l’intera gamma dalla C12, la più piccola mai realizzata da Hermle con struttura monoblocco in granito composito e rotobascula inserita nel basamento, alla taglia più grande che è la C60. Inoltre, per l’intera gamma di macchine utensili vengono presentate, sia in show room che direttamente in produzione per i centri di taglia maggiore, alcune soluzioni automatizzate con sistemi pallettizzati ed estensioni di magazzino».

Ciò che colpisce appena entrati nella sala dove sono esposti i centri di lavoro di ultima generazione Hermle è il rumore delle lavorazioni in corso, il che dimostra che l’obiettivo dell’open house non è quello di esibire le macchine in forma statica, ma di presentare per ciascuna di esse una serie di applicazioni esemplificative sulle loro reali capacità produttive.

«Indipendentemente dalla taglia scelta dal cliente in base alla proprie esigenze, tolleranze dimensionali, posizionamenti e quindi precisioni elevate, che da sempre caratterizzano i prodotti Hermle, sono le medesime per ogni centro di lavorazione» aggiunge Bologna.

Soluzioni applicative interessanti impreziosite da altrettante soluzioni di automazione: «l’obiettivo dei nostri sistemi automatizzati, oltre a ridurre i tempi ciclo di ciascuna lavorazione partendo dai ridottissimi tempi di set-up, puntano a mettere l’operatore nelle condizioni di lavorare in totale ergonomia esattamente come se la macchina fosse in versione stand alone, sempre con un’attenzione al ridotto ingombro al suolo. Questo vale sia per i centri di lavoro grandi sia per quelli di dimensioni inferiori».

Interessante proprio sotto gli aspetti segnalati da Daniele Bologna è l’impianto automatizzato visto durante l’open house composto dal centro di lavoro C32 e l’IH60. Quest’ultimo è un sistema cartesiano con 60 kg di portata al polso per la gestione di massimo 24 pallet a magazzino di dimensioni 320×320 mm. La sua particolarità è quella di poter esser svincolato dalla macchina per dare libero accesso all’operatore durante il ciclo di lavoro presidiato.

La stessa soluzione è disponibile con un carico al polso fino a 100 kg.

Estremamente flessibile è la cella di lavoro RS3 con portata al polso di 500 kg che può servire fino a 3 macchine. Questa cella configurata con due centri di lavoro C32 disposti a 180° è impiegata in produzione da Hermle stessa.

«Il sistema è molto flessibile potendo gestire pezzi e attrezzature su pallet e, con il cambio pinza direttamente i pezzi da lavorare. Inoltre, esiste a bordo macchina un supervisore con software molto potente il quale, oltre a controllare lo stato dei lavori della cella in produzione in ciascun momento, si preoccupa di verificare che alla macchina non manchino tutte le risorse richieste per completare la commessa caricata, ivi inclusi gli utensili- Anch’esso dà all’operatore la possibilità di accedere alla macchina in totale ergonomia. La modularità dei nostri sistemi, considerato comunque il loro ingombro al suolo seppur ridotto, è che non vanno a influenzare minimamente le caratteristiche strutturali della macchina utensile che nasce stand alone ma che può essere automatizzata in qualsiasi momento successivo all’acquisto».

Interessante anche la soluzione a portale abbinata a una C22 pallettizzata asservita da un robot posto sul lato sinistro del centro di lavoro, il cui ampio sbraccio gli consente l’accesso alla cabina di lavorazione della macchina direttamente dall’alto. Il sistema può alloggiare fino a 18 pallet con lo stesso ingombro a terra in quanto composto da due giostre sovrapposte. La novità è relativa al nuovo software di gestione pallet proprio HACS (Hermle Automation Control System), un supervisore simile a quello visto sulle celle robotizzate, ma dal 2015 installato direttamente anche sul sistema di cambio pallet.

Fresare meglio, in sicurezza e con la massima precisione rimane l’obiettivo principale della Ricerca Hermle per i suoi centri di lavoro, la cui espressione si manifesta attraverso esempi pratici quali il componente di un propulsore aereo fabbricato in titanio, strumenti e impianti per la tecnica medicale, numerose matrici del settore della costruzione di utensili e stampi, ma anche classici pezzi dimostrativi come una scarpa da donna col tacco alto, un porta accendino, una maschera di carnevale in alluminio o una banana lunga 50 cm praticamente identica ad una vera, gli esperti di tecnica applicativa hanno dimostrato la loro competenza in fatto di fresatura fin nel minimo dettaglio.

Fulcro delle applicazioni rimangono pur sempre i centri di lavoro Hermle che il mercato riconosce come affidabili, dinamici e precisi, Esattamente come la novità assoluta dell’open house 2015, la C 52 U dynamic / MT.

Un modello in fatto di precisione

Con la C 52 U / MT, Hermle AG presenta la nuova generazione di collaudate macchine C 50 U / MT. La C sta per Centro, il numero 50 per la dimensione, il 2 rappresenta la nuova generazione, la U sta per Universale (5 assi) e MT per la variante Mill/Turn.

La C 52 pone l’accento in settori esigenti come l’industria aerospaziale (impiego prevalente di fresatura e tornitura con un solo serraggio), la costruzione di utensili e stampi (pezzi di lavorazione pesanti e voluminosi) o l’industria meccanica/lavorazione in conto terzi (elevata potenza di truciolatura). In tutte le lavorazioni, un elevato grado di precisione è il requisito primo. Per questo la C 52 offre di serie negli assi X-Y-Z un Tp </= 8µ, asse A </= 16“, asse C </= 9“, per una precisione maggiore negli assi X-Y-Z un Tp </= 5µ, asse A </= 10“, asse C </= 6“. Sempre a condizione che gli influssi ambientali siano garantiti.

Una zona di lavoro X-Y-Z di 1000 x 1100 x 750 mm e una distanza tavola-mandrino di 950 mm permettono di lavorare senza limitazioni nel locale di lavoro pezzi di Ø 1000 mm con un’altezza di 810 mm. Il circuito di interferenza nella zona di lavoro di 1310 mm consente persino di produrre, sulla C 52 U dynamic a 5 assi, pezzi ancora più grandi. Per spostare il peso massimo dei pezzi, che arriva a 2000 kg, nella zona di lavoro (asse C e A) sono necessari azionamenti potenti.

Nella C 52, l’asse A è azionato da due motori (azionamento tandem meccanico), mentre l’asse C prevede un azionamento diretto (motore torque). Il campo di basculamento è pari a +100°/-130°, per un grado di libertà molto alto durante la lavorazione. Proprio qui risiedono i sostanziali vantaggi della struttura Gantry modificata con 3 assi nell’utensile e 2 assi nel pezzo di lavorazione.

La C 52 mette a disposizione 60 utensili (HSK A 63 /SK40) o 42 utensili (HSK A 100/SK 50) nel magazzino standard, integrato posteriormente nel basamento della macchina. Inoltre, diverse varianti di magazzini addizionali possono aumentare il numero totale di utensili fino a 385.

La variante MT (Mill/Turn) completa la gamma della C 52. La fresatura e tornitura con un solo serraggio per componenti fino a 1310 mm di diametro, unita al sistema a 5 assi, costituisce il presupposto ottimale per una lavorazione di pezzi altamente complessi.

Proprio nella variante MT, Hermle pone continuamente in primo piano il tema della sicurezza. Con pezzi fino a 1000 kg di peso, mossi a una velocità massima di 500 giri/min, la sicurezza richiede un’attenzione particolare. Per questo sono stati montati di serie un tettuccio rinforzato, un sistema di bilanciamento integrato e una cabina di produzione.

Naturalmente, per la C 52 è previsto anche un sistema completo di automazione per mezzo di due cambiatori di pallet. Il PW 2000, tanto per cominciare, con due pallet o il PW 3000, configurabile con un numero di pallet e una disposizione a piacere.

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