Tornos a Mecspe: il rinnovamento continua

In occasione di Mecspe 2017, Tornos presenterà per la prima volta al mercato italiano due importanti ampliamenti di gamma sulle linee di torni automatici a 5 e 6 assi lineari e sulla linea di torni plurimandrino

di Fabio Chiavieri

Continua il processo di rinnovamento dell’offerta di torni automatici e torni plurimandrino proposti da Tornos. In particolar modo durante la prossima edizione di Mecspe, che si terrà Parma dal 23 al 25 marzo prossimi, il gruppo svizzero presenterà alcune novità assolute per il mercato italiano che sono il tornio automatico a 6 assi lineari GT 32, il tornio automatico a 5 assi lineari DT 26 e le due nuove versioni del tornio plurimandrino MultiSwiss 8×26 e 6×32.

Area di lavoro Swiss GT 32

Verso esigenze diverse

Il nuovo GT 32 è stato lanciato in anteprima mondiale durante la fiera AMB di Stoccarda. Si tratta di un ampliamento della gamma che sale a 32 mm di capacità di passaggio barra a testimoniare l’attenzione dell’azienda verso industrie metalmeccaniche più interessate alla lavorazioni di diametri più elevati, quali quella italiana.

«La linea GT è quella che meglio si colloca sul mercato generalista della fantina mobile – dice Marco Colombo Amministratore delegato di Tornos Technologies Italia. Per questo motivo già dal 2014 siamo presenti con la versione da 26 mm di passaggio barra, oltre che quella da 13 mm, in grado di soddisfare l’area più ampia delle richieste per questa tipologia di macchina. Tuttavia, i mercati sono molto diversi in base all’area geografica e alla caratteristiche intrinseche del comparto meccanico per cui abbiamo capito che era necessario andare verso un’estensione di capacità di passaggio barra per riuscire a conquistare nuove fette di mercato in paesi molto importanti quali l’Italia. Possiamo veramente dire che la GT 32 nasce dalle esigenze di un settore che non era il core business di Tornos, ma che rappresentava un forte ambito in cui poter crescere. Alcuni clienti italiani che già utilizzano la GT 26, con la quale hanno ottenuto ottimi risultati, ci hanno chiaramente manifestato il desiderio di poter disporre di una macchina che li mettesse nelle condizioni di essere ancora più flessibili e competitivi. Le prime GT 32, per cui abbiamo dato la disponibilità a partire da ottobre, sono già state consegnate nei primi messi dell’anno».

La linea di torni automatici Swiss GT è destinata alla produzione di tutti i tipi di pezzi convenzionali ma anche di pezzi più complessi grazie alla tecnologia dell’asse B disponibile sulle GT 26 e GT 32. Entrambe le macchine condividono la stessa cinematica e gli stessi portautensili, ma la GT 32 è caratterizzata da mandrini più potenti in gradi di sviluppare una coppia molto maggiore. In particolare la potenza massima del mandrino è pari a 10,5 kW per una coppia massima di 26 Nm. Le versioni con asse B possono essere configurate per consentire la lavorazione a 5 assi simultanei. La linea GT è stata progettata per rendere possibile con il medesimo risultato la lavorazione di pezzi lunghi o corti grazie al kit di lavoro senza boccola di guida disponibile di serie. La conversione in macchine senza bussole guida avviene in meno di 15 minuti.

Strada aperta all’efficienza

La gamma Swiss DT, grazie alla sua efficiente cinematica a 5 assi, è ideale per qualsiasi attività di tornitura e fresatura. Già presente da alcuni anni nella versione 13 mm di passaggio barra massimo, nel marzo 2016, sfruttando la medesima architettura base della fantina mobile moderna, viene messa sul mercato la versione DT 26 con passaggio barra massimo di 26 mm.

«È la prima volta che presentiamo la DT 26 in Italia perché esigenze strategiche della nostra filiale hanno dato la priorità ad altre macchine. La caratteristica fondamentale di questa macchina è la zona di lavoro molto modulare e flessibile nell’ottica di dare al cliente la possibilità di essere reattivo alle richieste del committente, senza dimenticare la profonda attenzione al ritorno dell’investimento, per cui il rapporto prezzo/prestazione è assolutamente competitivo. Abbiamo già dei clienti che posseggono entrambe le versioni su cui l’operatore si alterna senza nessuna difficoltà» spiega Marco Colombo.

Swiss DT 26 può essere dotato di un massimo di 22 utensili di cui 8 girevoli essendo dotato, come la DT 13, di due motori dedicati. Oltre alla posizione di contro-operazione modulare, Swiss DT 26 ha 4 posizioni modulari in operazione principale che consente di installare per esempio un turbinatore o un poligonatore.

Anche nella serie DT la conversione in macchine senza bussole guida avviene in meno di 15 minuti.

L’interra gamma DT può essere equipaggiata con mandrini ad alta frequenza con velocità di rotazione fino a 60.000 giri/min, per consentire alla macchina, per esempio, di eseguire forature, fresature fini e filettature interne in operazione principale e contro-operazione.

Nuove dimensioni per il plurimandrino

Anche se non saranno fisicamente presenti a Mecspe, le nuove versioni MultiSwiss 8×26 (8 mandrini e 26 mm di passaggio barra max) e 6×32 (6 mandrini e 32 mm di passaggio barra max) rappresentano due importanti novità per Tornos nel campo della lavorazione di elevati volumi di pezzi di complessità medio-alta e alta sempre con un attenzione particolare al ritorno dell’investimento adeguato alla necessità dell’industria meccanica a cui si fa riferimento.

«Vogliamo spingere queste macchine nel comparto della subfornitura per il settore Automotive, per dare al cliente una macchina che sia produttiva, flessibile e non legata a una sola tipologia di pezzi» dice Marco Colombo.

MultiSwiss 6×32 ha 6 mandrini e fino a 5 utensili nelle contro-operazioni per pezzi con diametro fino a 32 mm e una lunghezza di 65 mm.

MultiSwiss 8×26 è dotata della stessa capacità nelle contro-operazioni, ma la macchina dispone di 8 mandrini e può lavorare pezzi fino a 26 mm di diametro.

Le nuove versioni MultiSwiss 8×26 e 6×32 rappresentano due importanti novità per Tornos

Con una vasta gamma di portautensili compatibili, la MultiSwiss è disponibile in svariate configurazioni con e senza asse Y, consentendo di eseguire lavorazioni estremamente complesse in tempi di produzione record. Si tratta di una macchina semplice da avviare che offre un’eccezionale economia di gestione. Tamburo e mandrini indipendenti a motore sincrono consentono di raggiungere ritmi di produzione inediti per una macchina a CNC. Ogni mandrino è dotato di un proprio asse Z guidato da cuscinetti idrostatici, il quali consentono una durata di vita degli utensili anche fino al 40% superiore e stati di superfici impeccabili.

Positive, pertanto, le previsioni per l’anno in corso di Marco Colombo: «Il lancio di questi nuovi prodotti sul mercato italiano, non potrà che migliorare ulteriormente un 2017 che è già partito molto bene e che sicuramente godrà della spinta dell’iperammortamento legato al piano Industria 4.0 lanciato nella legge di bilancio».

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