Taglio laser in fibra dei tubi

In occasione di Lamiera, Trumpf ha presentato per il mercato italiano la TruLaser Tube 5000 fiber che sfrutta i punti di forza del laser in fibra.

Flessibile, veloce, a basso consumo energetico e di grande accessibilità. Questi, in sintesi, i pregi della nuova TruLaser Tube 5000 fiber, presentata in anteprima mondiale alla fiera Tube, che si è svolta a Düsseldorf ad aprile, e per la prima volta sul mercato italiano in occasione della fiera Lamiera di Bologna dello scorso maggio. Con la versione “fiber” Trumpf va ad ampliare la già ampia gamma di macchine per il taglio laser in fibra dei tubi, in particolare della serie TruLaser Tube 5000.

«Questa nuova macchina, la prima con laser allo stato solido per il taglio dei tubi presentata da Trumpf – dice Alberto Vismara, Responsabile Commerciale di Trumpf Italia – ha come prima grande peculiarità il fatto di essere “aperta”, ovvero, non richiede, unica al mondo, la sigillatura completa. Ciò permette all’operatore un migliore accesso alla macchina stessa consentendogli un maggior controllo delle lavorazioni e la possibilità di caricare singoli tubi e profili rapidamente e con facilità sia manualmente che con la gru».

Alberto Vismara, Trumpf Italia

Alberto Vismara, Trumpf Italia

Il concetto di macchina aperta soddisfa i severi standard di sicurezza richiesti alle macchine fiber e permette la rimozione dei pezzi finiti mentre la macchina è in funzione. Tutti i pezzi possono essere rimossi ad un’altezza di lavoro ergonomica.

Tra le innovazioni che caratterizzano la TruLaser Tube 5000 fiber c’è la nuova funzione RapidCut che sfrutta tutto il potenziale del laser allo stato solido, aumentando la produttività del 15%. Il movimento sovrapposto degli assi e della testa di taglio (basculante di ±3°) aumenta di oltre quattro volte la dinamica della macchina. La sovrapposizione degli assi consente di sfruttare le alte velocità di avanzamento del laser allo stato solido anche con profili più piccoli. Un grande vantaggio in termini di produttività, in particolare con tubi di basso spessore. Le tabelle tecnologiche di Trumpf assicurano affidabilità di processo. Parametri impostati da programma e regolati costantemente, come la potenza laser, la posizione focale e la distanza dell’ugello garantiscono bordi di alta qualità. Un altro punto di forza della macchina è il taglio bisellato. Inoltre, la strategia ad una testa di taglio e la previsione intelligente delle collisioni riducono i tempi di fermo e l’accoppiamento magnetico protegge la testa di taglio dal rischio di danni. Controlli di plausibilità durante il carico e un sensore intelligente sullo scarico sono altri elementi importanti per la produzione in sicurezza. La macchina è dotata di due telecamere che permettono agli operatori di osservare i suddetti processi di movimentazione e le operazioni di taglio direttamente dal pannello di controllo: oltre ad alleggerire il lavoro degli operatori, le telecamere aiutano a identificare e ad eliminare tempestivamente possibili fonti di errore.

Tempi di attrezzaggio prossimi allo zero

La nuova tecnologia di bloccaggio della TruLaser Tube 5000 fiber, oltre a ruotare e centrare i tubi con estrema precisione, consente alla macchina di lavorare i tubi in tutto il campo di bloccaggio senza necessità di riattrezzamento.

La TruLaser Tube 5000 fiber imposta automaticamente la pressione di bloccaggio e la monitora continuamente. Due piani di presa paralleli garantiscono che i pezzi siano centrati in ogni momento, così da evitare ulteriori tempi di attrezzaggio e possibili errori.

Pronta per l‘Industria 4.0

La TruLaser Tube 5000 fiber è pronta per il futuro anche per altri aspetti: con l’opzione Dot Matrix Code è possibile marcare i pezzi per facilitare l’identificazione ed il controllo di processo. Il pezzo può quindi essere utilizzato come vettore di informazioni per interconnettere i processi produttivi in modo efficiente e senza supporti cartacei. Il codice viene inciso rapidamente sul pezzo con il laser secondo la classificazione industriale standard ed è leggibile su tutti i materiali tramite i convenzionali scanner disponibili in commercio.

Naturalmente, la macchina può essere azionata anche tramite dispositivi mobili. L’app MobileControl replica l’interfaccia utente dal pannello di controllo standard su un tablet touch screen. L’operatore tiene sotto controllo il processo di produzione anche nelle fasi di lavoro che non vengono visualizzate sul pannello di controllo. L’applicazione permette all’operatore di accedere alle informazioni da diverse posizioni all’interno dell’ambiente di lavoro della macchina o di apportare modifiche al programma.

«Trumpf crede molto nel concetto di Fabbrica Digitale – spiega Vismara. Digitalizzare l’azienda può significare una grande opportunità integrando delle funzioni hardware e software che possono ottimizzare i processi produttivi e i mezzi di produzione già presenti in azienda. I vantaggi competitivi che ne deriverebbero possono essere enormi ma ciò impone un cambio tecnologico e culturale delle risorse umane che rimarrebbero comunque parti integranti del processo. Chiaramente le aziende di dimensioni più grandi e meglio strutturate sono anche quelle più predisposte al cambiamento e questa è la differenza che attualmente divide ancora Italia e Germania nel comparto delle deformazione, come emerso nel convegno inaugurale della fiera Lamiera a cui ha partecipato il nostro Amministratore Delegato Marcella Montelatici. Il numero di aziende tedesche nel settore della lavorazione della lamiera è inferiore o uguale a quello italiano, eppure, il mercato tedesco è molto più ampio. Il motivo sta proprio nelle dimensioni medie delle aziende che, grazie alla loro struttura più grande, affrontano il mercato e gli investimenti in modo diverso».

 

Lamiera a Milano, il parere di Alberto Vismara

Come ormai noto, la fiera Lamiera cambia periodicità e quartiere fieristico. La prossima edizione, infatti, si terrà a Milano a partire dal 2017. abbiamo chiesto ad Alberto Vismara, incontrato proprio durante l’ultima edizione bolognese della manifestazione, qual è il suo parere a tal proposito.

«Indipendentemente dalla città e dall’anno in cui si terrà Lamiera, sarà fondamentale nel prossimo futuro una stretta collaborazione tra aziende ed enti organizzatori affinché insieme trovino una nuova strategia per rendere le fiere più interessanti per gli espositori. Oggi le manifestazioni vincenti sono quelle che hanno una grande visibilità internazionale che diventano punti di riferimento per il settore sia per chi espone, sia per chi visita. A questi eventi, i grandi gruppi internazionali dedicano i loro sforzi principali per arrivare con le vere anteprime mondiali. Le altre fiere rischiano di diventare semplici punti di incontro con i clienti i quali, però, hanno a disposizione molti altri mezzi per informarsi sulle novità tecnologiche del settore. Spostare Lamiera a Milano potrebbe essere un buon primo passo ma certamente, da solo, non sufficiente per rilanciare la fiera».

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