Con oltre 1.300 espositori per circa 105.000 mq. di superficie espositiva, AMB è diventata un punto di riferimento mondiale per il mondo della lavorazione dei metalli per asportazione di truciolo.

Gli espositori presenteranno le loro innovazioni e i loro perfezionamenti per quanto riguarda macchine utensili ad asportazione di truciolo, macchine utensili scrostatrici, utensili di precisione, tecniche di misura e sicurezza della qualità, robotica, tecniche di maneggio di pezzi e utensili, Industrial Software & Engineering, componenti, assiemi e accessori.

AMB 2016 gode del sostegno dei seguenti patrocinatori: Associazione di categoria utensili di precisione in seno a VDMA, Associazione di categoria software in seno a VDMA e Unione tedesca dei produttori di macchine utensili (VDW).

La macchina utensile diventa digitale

Le macchine utensili diventano sempre più precise, più veloci e migliori. Nel principio di base sotteso ai robot di taglio non cambierà pressoché nulla. Le assi rotatorie e lineari saranno combinate in modo diverso all’interno della cabina come pure l’accesso ai dispositivi di comando.

In tempi di “Industrie 4.0”, il nuovo termine che sostituisce l’espressione “collegamento in rete”, le macchine utensili devono potersi aprire.

Dice Christian Brecher, uno dei direttori del rinomato laboratorio per le macchine utensili del politecnico RWTH di Aquisgrana e titolare della cattedra di Macchine Utensili: «Dal nostro punto di vista urgono due aspetti: la digitalizzazione ossia la virtualizzazione della macchina utensile e il suo collegamento in rete. Nel primo caso si assiste a un’ottimizzazione significativa dell‘engineering, sia attraverso modelli espressivi del comportamento meccanico – statico, dinamico e termico – sia attraverso la tecnologia di controllo – gruppo propulsore o modelli di regolazione. L’obiettivo è comunque quello di riuscire a simulare la futura macchina fin dentro il processo e identificare per tempo le sfide. 
Il collegamento in rete riguarda maggiormente la fase successiva, quella del funzionamento. Le future macchine utensili dovranno avere delle interfacce semantiche per poter disporre dei dati di processo con una risoluzione maggiore, per analisi più vaste da effettuarsi possibilmente in tempo reale oppure da integrarsi in modo funzionale nei sistemi concatenati».

Gli utensili di precisione

Da anni, l’industria tedesca degli utensili di precisione corre da un successo all’altro. A prescindere dall’ammortizzatore macroeconomico del 2009, essa conosce solo una direzione: quella in ascesa. L’anno scorso ha aumentato nuovamente il valore della sua produzione del tre percento, stabilendo così il record di 9,6 miliardi di Euro. Dalla AMB – Fiera internazionale specializzata nella lavorazione dei metalli – che si terrà a Stoccarda dal 13 al 17 settembre, l’industria si aspetta un’ulteriore spinta per proseguire, con moderazione, il trend in ascesa.

«Crediamo che l’industria tedesca degli utensili di precisione aumenterà la sua produzione complessivamente del quattro percento circa», ha annunciato all’inizio dell’anno Lothar Horn, presidente dell’Associazione di categoria degli utensili di precisione in seno alla VDMA, l’Associazione costruttori tedeschi di macchine e impianti.

Alla metà dell’anno pare che questa previsione sia stata confermata, sebbene la crescita si suddivida in modo molto marcato sui sottosettori. Come anche in passato, per i due settori rappresentati alla AMB, quello degli utensili ad asportazione di truciolo e quello dei dispositivi di bloccaggio, prosegue la crescita moderata del 2% circa. Horn motiva questo fatto con le aspettative altrettanto contenute dei principali settori di acquirenti, dell’industria dell’automobile e di quella meccanica. Ciononostante si tratterebbe di un nuovo record della produzione. Nonostante la crescente automatizzazione, pare che nel corso dell’anno continuerà a crescerà anche il numero degli impiegati.

La carenza di personale specializzato frena la crescita

Le imprese hanno invece il problema di acquisire urgentemente il personale necessario.

Markus Heseding, direttore dell’associazione di categoria, spiega: «Il numero preponderante dei nostri soci vuole attualmente creare del personale, ma non trova un numero sufficiente di specialisti. Inoltre, le imprese hanno sempre più difficoltà a formare i giovani in modo tale da potersi perfezionare ulteriormente».

L’automatizzazione non significa affatto favorire lo smantellamento del personale, ma cercare almeno di compensare, in parte, la carenza. Per poter continuare a occupare anche in futuro i primi posti a livello internazionale, i produttori tedeschi continuano inoltre a «investire con costanza gran parte dei loro profitti nella ricerca e nello sviluppo». È così che vogliono conservare e potenziare il vantaggio tecnologico. «Anche quest’anno, dalla fiera ci aspettiamo forti impulsi positivi per il commercio», conclude così Heseding.

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