Assemblea generale Federmacchine

Questo è quanto emerge dai dati di consuntivo esposti ieri 17 luglio in occasione dell’Assemblea annuale Federmacchine dal Presidente Giancarlo Losma, presente il Presidente della piccola industria e vicepresidente di Confindustria Alberto Baban (nella foto a destra insieme a Losma)  il quale ha partecipato all’incontro sul tema “La forza intrinseca del settore italiano dei mezzi di produzionee la sua importanza competitiva”
“La nuova Sabatini focalizzata in investimenti sui macchinari ha visto già l’impiego di un miliardo e mezzo di investimenti” dice coni soddisfazione Losma “una domanda latente che esiste e che va stimolata, segnali che danno coraggio agli
imprenditori”. A proposito di export va sottolineato come, nonostante la crescita modesta dello0,8%, abbia registrato un record raggiungendo 25,6 miliardi di euro. Principali mercati di sbocco sono in ordine di importanza Cina (2,3 miliardi di euro), USA (2,2 miliardi di euro), Germania (2 miliardi di euro) e Francia (1,5 miliardi di euro).
Durante il suo intervento Baban ha parlato di proposte di Confindustria per lanciare una concreta politica industriale:”l’export elevato è certamente molto importante, ma dobbiamo accompagnare quelle aziende che hanno l’opportunità di fare vendite sui mercati che interessano di più e farle crescere. Il settore delle macchine può esprimere una crescita verticale di almeno il doppio. Vanno trovate le leve che possono fare crescere le aziende che lo possono fare. La Sabatini rientra in questo discorso perché un’azienda cresce solo se si rinnova tecnologicamente. Il nostro
paese è manifatturiero e quindi deve crescere la manifattura, e Federmacchine rappresenta in pieno questo comparto. Il piano di politica industriale che proponiamo al governo a noi interessa molto perché è un termometro e un anticipatore su quello che sarà il prossimo PIL. Ci sono aziende che hanno una forza inespressa e non possono essere schiacciate dai parametri di Basilea3.
In questa direzione va l’idea delle PMI innovative che prendono spunto dalle agevolazioni a cui hanno accesso le start-up innovative. Esistono foto di
strutturali europei che sono abbandonati dall’Italia che vanno allocati entro il primo gennaio 2015 o andranno persi”.