DMG MORI tavola rotonda in BIMU

In occasione di BIMU 2016, i vertici DMG MORI hanno dato vita a un interessante dibattito con la stampa tecnica specializzata, evidenziando le strategie in atto per rafforzare la posizione del Gruppo nel mondo e sul territorio italiano.

BIMU 2016 ha confermato gli attuali cambiamenti in atto a livello mondiale. Per prima cosa la modifica delle esigenze dell’utilizzatore finale. Seppure già da tempo sotto gli occhi di tutti gli operatori del settore, si manifesta con sempre maggior enfasi la necessità del cliente di non farsi distrarre da altre attività che non siano parte del proprio core business, affidando ai fornitori un ruolo di partnership tecnologica in grado di creargli un reale valore aggiunto.

Per questo motivo, se in passato la decisione di investire si basava soltanto sulle prestazioni e sulle caratteristiche fondamentali della macchina, oggi la clientela valuta la performance complessiva dell’intera soluzione di lavorazione.

In secondo luogo, non è più possibile trascurare il fenomeno che si sta diffondendo nell’industria che va sotto il nome di Industria 4.0. La produzione “intelligente” deve ovviamente svolgersi all’interno di fabbriche “intelligenti”, ovvero, digitalizzate, le quali non possono prescindere da mezzi di produzione intelligenti, automazione spinta, e una rete digitale in grado di far dialogare tra loro macchine e uomini. Il dialogo poggia sulla trasmissione di dati di lavorazione, informazioni provenienti da tutte le componenti del sistema produttivo, a cominciare dalla progettazione, per poi estendersi alla prototipazione, alla misura, alla lavorazione vera e propria, alla manutenzione, al service ecc.

Un nuovo paradigma industriale dove la risorsa umana, seppure con competenze diverse, rimane comunque al centro dell’attenzione. Chi non si rende conto di questi mutamenti rimane inevitabilmente tagliato fuori.

Poi ci sono realtà che non solo devono adeguarsi più velocemente di altre al nuovo che avanza, ma addirittura devono essere in grado di tracciarne le linee guida. Ed è ciò che riesce a fare DMG MORI, uno dei più grandi produttori di macchine ad asportazione truciolo e leader mondiale nella produzione di centri di tornitura e fresatrici CNC. In linea con quanto appena detto, DMG MORI ha rivoluzionato con estrema coerenza il suo programma di macchine, passando dall’offerta di un prodotto all’offerta di una soluzione completa – con un nuovo portafoglio in quanto a tecnologie, soluzioni software e applicazioni, che viene gradualmente esteso, sulla base di un piano concreto di sviluppo, fino a realizzare un sistema modulare completo, versatile e personalizzabile, e arricchito con pacchetti inerenti a Industria 4.0.

Per comunicare al mercato proprio queste strategie, DMG MORI ha organizzato una conferenza stampa durante il primo giorno di BIMU alla presenza della stampa tecnica specializzata a cui hanno partecipato i vertici del Gruppo: Masahiko Mori, Presidente di DMG MORI Company Limited, Christian Thönes presidente del Consiglio di Amministrazione di DMG MORI AG, Mario Stroppa CEO GILDEMEISTER Italiana e Diego Spini Amministratore Delegato DMG Mori Italia.

Industria 4.0 e il mercato italiano

Visto che la kermesse milanese è considerata la principale manifestazione italiana per il mondo dei sistemi di produzione dedicati alle lavorazioni meccaniche per asportazione, è naturale che il mercato di casa nostra sia stato il principale tema affrontato durante dibattito.

A dire per primo che il mercato italiano sta dando grosse soddisfazioni a DMG MORI è Mario Stroppa: «A questo punto dell’anno possiamo già dire con una certa sicurezza che il 2016 sarà nuovamente un ottimo anno. Non dimentichiamoci che con circa 800 modelli l’anno, tra quelli prodotti a Brembate e quelli costruiti a Tortona, l’Italia rappresenta per DMG MORI il terzo mercato per quanto riguarda la produzione. Siamo ottimamente posizionati anche per quanto riguarda il consumo, tant’è che agli investimenti notevoli fatti per le strutture produttive, ne stanno seguendo altri sui prodotti: alla prossima EMO di Hannover presenteremo infatti grosse novità in particolar modo nel campo dei torni plurimandrino. I nostri investimenti però riguarderanno anche la formazione del personale in linea con quelle che sono le aspettative del cliente, quindi affrontando i temi cogenti di Industria 4.0 che diventa parte integrante, se non alla base, dello sviluppo di tutti i prodotti che stiamo sviluppando in questo momento: macchine intelligenti, quindi, per creare un reale valore aggiunto ai clienti».

Alle dichiarazioni di Stroppa fanno eco quelle di Diego Spini il quale conferma il buon andamento dell’anno in corso rispetto al 2015, già di per sé molto buono: «Credo che per il prossimo anno sarà fondamentale che venga fatta chiarezza e vengano dettate le linee guida da parte del Governo affinché l’iperammortamento al 250% per l’acquisto di beni finalizzato alla digitalizzazione inserito nel Piano Industria 4.0 rappresenti per il nostro Paese la possibilità di fare un balzo in avanti. Per quanto riguarda il nostro Gruppo e per le soluzioni che presentiamo sulle nostre macchine, vedi CELOS® per esempio ma non solo, potrebbe rappresentare un lasciapassare importante che ci apre nuove porte. Abbiamo investito sia sull’ottimizzazione delle linee, ma ci stiamo rafforzando anche sulla parte del service anche perché, grazie alle scelte del Gruppo a livello globale di ridurre le tariffe sul servizio, ci aspettiamo di incrementare notevolmente il business. Per questo motivo anche l’aspetto della formazione sia dei tecnici del service, sia dei venditori, diventa estremamente importante».

Certamente un approccio premiante per le aziende che veramente puntano alla qualità della produzione. Si parla pur sempre di investimenti in un ambito che esula dal precedente basato più sui volumi e sull’acquisto di beni più facilmente misurabili economicamente. Chiediamo ai nostri interlocutori: gli istituti di credito ai quali le aziende dovranno ancora rivolgersi, sono pronti per capire questi nuovi investimenti nella digitalizzazione delle attività?

«Il problema è effettivo – risponde Masahiko Mori. Già è difficile parlare un linguaggio manifatturiero con le banche, ora lo sarà anche di più. Tuttavia, il nostro obiettivo è quello di lavorare a più stretto contatto con i clienti reali e potenziali; DMG MORI è già in grado di monitorare l’operatività delle sue macchine, e questo ci mette nelle condizioni di fare da interfaccia tra le aziende e il sistema bancario. Peraltro stiamo già facendo azioni di leasing soprattutto per le aziende di dimensioni più piccole per le quali ci poniamo anche come provider con l’obiettivo di garantire un sistema di trasmissione dei dati con un elevato livello di connettività».

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L’offerta di assistenza tecnica sui mandrini spazia dalla riparazione professionale del mandrino ad un prezzo fisso, fino al servizio di sostituzione del mandrino con mandrini rigenerati

Nuova strategia per il Service

Macchine utensili innovative ed efficienti sono un fattore tanto importante nell’industria produttiva quanto l’assoluta affidabilità della tecnologia di produzione. Ed è proprio questo che garantisce l’assistenza tecnica a cura del costruttore DMG MORI con la sua offerta completa. Massima qualità dell’assistenza tecnica e prezzi competitivi sono, infatti, le priorità del costruttore di macchine utensili, che mette il cliente al primo posto.

L’evoluzione tecnologica del portafoglio di prodotto va, per DMG MORI, di pari passo con l’ottimizzazione continua dell’offerta di service. Ampio spazio è dedicato a un costante feedback con la clientela, che il produttore di macchine ascolta e, soprattutto, mette in pratica. Per questo DMG MORI ha messo in atto una strategia basata su 5 pilastri per l’assistenza tecnica:

  • Garanzia del miglior prezzo per i ricambi originali
  • Servizio mandrini al miglior prezzo direttamente dalle mani del costruttore
  • Notevole riduzione dei costi di assistenza tecnica grazie ai nuovi prezzi forfettari di intervento
  • Scudo di protezione per la produttività del cliente
  • Revisioni – Ripristino del 100 % delle prestazioni della macchina

In particolare, con riferimento al primo punto, DMG MORI offre da subito un’esclusiva garanzia di miglior prezzo. In caso di offerte alternative a un prezzo inferiore di almeno il 20%, DMG MORI rimborsa al cliente la differenza di prezzo.

Evoluzione delle serie CLX / CMX

Nel quadro dell’evoluzione strategica di prodotto di DMG MORI, la ECOLINE si è gradualmente trasformata dalla classica offerta di macchine base a una linea di soluzioni di produzione complete orientate al cliente – con ancor più possibilità, tecnologie e opzioni a prezzi interessanti – oltre ad un nuovo branding. Questa linea di macchine si suddivide nella serie CLX dei torni universali, nella serie CMX V dei centri di lavoro verticali e nelle fresatrici universali della generazione CMX U.

Alla clientela delle macchine CLX e CMX si aprono, così, gli infiniti orizzonti dell’intero range di prestazioni tecnologiche di DMG MORI, che spazia, tra l’altro dalla molteplice offerta di opzioni di allestimento fino alla tecnologia dei mandrini. Il carattere rivoluzionario delle nuove macchine si evidenzia, peraltro, anche nella corsa di 60 mm dell’asse Y in opzione per l’esecuzione di operazioni di fresatura sui torni CLX 450, nella tavola rotante CN in opzione per la lavorazione ad elevata efficienza su 4 lati per il modello CMX V, oppure nell’aumento della velocità di rapido e nel magazzino utensili con capacità pressoché raddoppiata del modello CMX U di nuovo design.

Lo stesso si può dire per la varietà di offerta dei controlli 3D, unitamente all’accesso agli esclusivi cicli tecnologici DMG MORI, nonché alle rivoluzionarie opzioni software. DMG MORI è, così, l’unico costruttore al mondo a dotare le sue macchine dei sistemi di controllo 3D leader di mercato a marchio Siemens, Heidenhain, Fanuc e Mitsubishi. Un vantaggio di cui beneficia, in particolare, la nuova serie CMX V, che viene oggi anche offerta con i controlli Heidenhain.

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