KUKA pad 5 stand M56

Attiva la macchina che spreme le arance, valuta se la caraffa e’ piena o vuota, aggiunge quello che serve. Una volta pronta la spremuta la versa nel bicchiere, lo posiziona sul vassoio e lo serve cortesemente agli ospiti.

Non c’è il bicchiere? Il robot se ne accorge e attende che venga posizionato. L’ospite ha consumato la spremuta? Una piccola pressione sul vassoio basta al robot per ritirarlo e rimettersi in posizione per il prossimo servizio.

Non è il futuro remoto ma il presente, ormai attuale dei robot collaborativi, sviluppati per lavorare a fianco o addirittura insieme agli esseri umani in una perfetta integrazione tra uomo e macchina. Basta una piccola pressione, un gesto amichevole, per indicare al robot in che direzione spostarsi, se rallentare, quanto ruotare, per muoversi a complemento e supporto dell’attività umana, in totale sicurezza.

Lo studio di una innovativa ergonomia, pensata ad hoc per questa tipologia di robot, collaborativi appunto, garantisce che qualunque movimento o interazione con l’operatore umano impedisca lo schiacciamento delle mani o degli arti, a tutto vantaggio di usabilità, interazione e, naturalmente,sicurezza sul lavoro.

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