La ricerca a fianco delle PMI – Intervista a Sergio Chiodini

National Systems è nata dall’idea di due imprenditori coinvolti in settori industriali davvero differenti: Fabio Tognella, amministratore di TognellaGroup S.p.A., gruppo di società produttrici di valvole per l’oleodinamica e di scambiatori di calore per l’industria conosciute a livello internazionale e Sergio Chiodini, laureato in fisica nucleare e specializzato nella progettazione e realizzazione di sistemi di visione e sensori per l’industria.

«Ci siamo conosciuti nel 2002 dopo aver collaborato per lo sviluppo di alcuni dispositivi elettronici per l’azienda per la quale lavoravo a quel tempo – racconta il dottor Sergio Chiodini che alla National Systems si occupa di nuove tecnologie industriali – e mi sono sempre occupato di ricerca e sviluppo. Per più di 15 anni ed ho avuto modo di sviluppare sensori differenti e ho avuto la possibilità e la fortuna di sviluppare tecnologie per vari settori industriali rese idonee per il loro impiego su linee di produzione. Nel 2003 è stata fondata la Società e da allora l’apporto di Fabio Tognella è divenuto sempre più importante: la sua capacità di proporre, la sua apertura a nuove tecnologie, la capacità di osservare le cose dal punto di vista imprenditoriale e la sua esperienza nella gestione di aziende di altissimo profilo mi hanno consentito di avere un supporto essenziale nello sviluppo della azienda. A oggi National Systems è laboratorio Nazionale di Ricerca riconosciuto dal MIUR».

Cosa proponete esattamente?

«National Systems nasce con un obiettivo ben preciso nato dalla nostra esperienza diretta di collaborazione con aziende sia nazionali che internazionali. Il tessuto imprenditoriale italiano è connotato dalla presenza di moltissime aziende medio piccole, quelle che noi identifichiamo con il termine Pmi. Una delle caratteristiche essenziali dell’imprenditoria italiana è la grande inventiva e creatività, caratteristiche che vengono decisamente apprezzate a livello internazionale. Per realizzare nuovi sistemi oggi servono conoscenze interdisciplinari in alcuni casi molto complesse e National Systems si pone come partner di sviluppo, ovvero supporta le PMI a realizzare le loro idee: nuovi prodotti, tecnologie innovative, nuovi sistemi per la produzione, attingendo dal mondo scientifico internazionale, e mettendo a disposizione delle aziende un vero laboratorio interdisciplinare. Il vantaggio di tale servizio è immediato se si pensa che il contributo economico per lo sviluppo ad esempio di un nuovo prodotto è legato al solo raggiungimento dell’obiettivo stesso».

Potrebbe farci degli esempi di supporto alle PMI?

«Per esempio abbiamo sviluppato dei sensori sfruttando una tecnologia ancora poco conosciuta e denominata Lab On a Chip. Lo studio e lo sviluppo di sistemi LabOnAChip (così si chiama la tecnica con la quale si realizzano dispositivi miniaturizzati, nata anni fa per la realizzazione di guide d’onda per l’ottica) consente di creare dei canali di diametri miniaturizzati (di micron o frazione) per “contare” fisicamente le particelle in sospensione, oppure farne una analisi ottica. Sfruttando tale tecnologia, nata per applicazioni legate al settore delle telecomunicazioni, abbiamo sviluppato in collaborazione con il IFN-CNR di Milano (Istituto di Fotonica e Nanotecnologie), un dispositivo per il controllo real-time dello stato di usura degli olii idraulici. Un secondo esempio – continua Chiodini – è invece legato al settore dei cristalli speciali per il settore medicale e scientifico. Si tratta della realizzazione di pellicole radiografiche sulla cui superficie viene depositata una emulsione composta prevalentemente da polvere di un cristallo scintillatore caratterizzato dalla proprietà di memorizzare una immagine a raggi X o a raggi gamma e di poter essere cancellata attraverso un processo di esposizione ad una sorgente di radiazione nel visibile. La pellicola così ottenuta trova utilizzo nella produzione di dispositivi radiografici digitali sia per il settore medicale che industriale».