Lo stabilimento PVD della Brevini Fluid Power intitolato a Werther Campaldi

La fabbrica che oggi produce valvole e distributori è frutto dello sviluppo perseguito con coraggio e tenacia di un’idea d’impresa che nel 1974 Luciano Brevini, insieme ai fratelli Renato e Corrado, dimostrò la capacità dell’allora F.lli Brevini (oggi Brevini Power Transmission) di diversificare dal settore dei riduttori e della trasmissione di potenza per entrare nell’oleodinamica che si è poi sviluppata con la meccatronica. Era l’avvio della ”logica di gruppo” che oggi posiziona Brevini tra i grandi player mondiali.
Werther Campaldi era entrato alla F.lli. Brevini nel 1964, aveva 16 anni. Dieci anni dopo, a stretto contatto con Luciano Brevini, ha seguito passo per passo lo sviluppo della Hydr App (oggi Brevini Fluid Power) fino al 1994.
A vent’anni dalla scomparsa di Werther Campaldi (il 20 luglio 1994, a soli 46 anni) è stata inaugurata nella sede operativa di via Moscova 6 una parete commemorativa che ricorda Werther Campaldi. Il suo impegno, la sua dedizione, sono stati elementi fondanti della nuova impresa.
Per ricordare Werther Campaldi sino sono unite le voci e tanti ricordi del Cav. Lav. Renato Brevini, presidente del Brevini Group e di Brevini Fluid Power, di Loris Saccani, vice presidente di Brevini Fluid Power e protagonista dello sviluppo di Hydr App, dell’amministratore delegato di Brevini Fluid Power Vito Bonafede, di Mirco Campaldi e delle maestranze di ieri e di oggi (Werther Campaldi entrò in Brevini 50 anni fa) e tanti studenti sono inseriti nel “Progetto Studenti Werther Campaldi” che ha accompagnato dal 2001 con un assegno di studio una dozzina di giovani reggiani dal diploma all’IIS Nobili alla laurea in ingegneria.
I valori del fare impresa e del lavoro erano, sono e rimarranno gli stessi: onestà, impegno, visione. In una parola la dedizione – ha detto Renato Brevini (nella foto con Mirco Campaldi) – e certamente l’impegno di Werther Campaldi unito a quello di mio fratello Luciano per far nascere una nuova impresa s’inserisce in questa dimensione. Avevano entrambi una grande attenzione per i giovani e per la formazione che è alla base della qualità dei prodotti e dei successo delle aziende. Entrambi amavano la produzione e la fabbrica che era, rimane e dovrà essere un punto chiave della crescita industriale”.
Quelli vissuti da mio padre – ha ricordato Mirco Campaldi, figlio di Werther, direttore Operation di Brevini Fluid Power – sono stati anni di crescita e di intenso lavoro. Anni dedicati allo sviluppo di un gruppo che oggi è capace di competere nel mondo. Anni forse irripetibili per molti aspetti ma anche una traccia guida per il nostro futuro. E’ con questi obiettivi che il Progetto Studenti Werther Campaldi è nato e si svilupperà nei prossimi anni adeguandosi sempre di più alle nuove esigenze delle imprese che come Brevini Fluid Power competono a livello mondiale: Ci rivolgeremo quindi a giovani con profili di formazione più alti valorizzare i talenti”.
Oggi, forse in misura ancora maggiore rispetto ai primi anni di questa azienda – ha aggiunto Loris Saccani, vice presidente di Brevini Fluid Power – il rispetto, la coesione aziendale, la volontà di fare squadra per ottenere risultati che sono collettivi e non individuali diventano valori insostituibili e possono essere di grande aiuto per competere al meglio anche con le grandi dimensioni che Brevini Group ha raggiunto“.
Il nostro futuro – ha commentato Vito Bonafede amministratore delegato di Brevini Fluid Power – nasce da una lunga storia e da un forte legame tra le persone che vogliono costruire qualcosa di duraturo nel tempo. Il futuro si può, si deve costruire anche oggi, con lo stesso impegno di allora e questo è il messaggio che mantiene vivo il ricordo di Luciano Brevini (scomparso nel 1982) e di Werther Campaldi”.