Intervista a Massimo Carboniero, titolare di Omera

Massimo Carboniero, titolare di Omera, designato Presidente Ucimu – Sistemi per Produrre per il biennio 2016-2017.

 

massimo carboniero designato presidente ucimuGià VicePresidente dell’associazione, Massimo Carboniero, 57 anni laureato in economia aziendale, è titolare di Omera, azienda di Chiuppano (VI) presente anche quest’anno come espositrice alla fiera Lamiera. Caborniero ci ha accolto al proprio stand e con lui abbiamo affrontato molti argomenti a partire dalla notizia più eclatante annunciata durante il convegno inaugurale della manifestazione: lo spostamento di Lamiera a Milano negli anni dispari.

“Innanzitutto mi piace sottolineare che l’edizione 2016 di Lamiera è molto positiva visto che abbiamo una superficie espositiva del 10% più ampia rispetto al 2014 con 386 espositori, di cui ben il 30%  stranieri. Questa è la diciottesima edizione della fiera Lamiera, la quindicesima a Bologna, va da sé che la decisione di spostarla a Milano è stata sofferta ma necessaria. Milano rappresenta, infatti, un polo di attrazione internazionale nettamente superiore rispetto a Bologna per gli stranieri che decideranno sia di esporre, che di visitare la fiera. Chiaramente questa decisione è stata presa in stretta collaborazione con le aziende del settore molte delle quali asupicavano da tempo questo cabiamento. Spostare Lamiera negli anni dispari la renderà ancora più competitiva perché, staccandola dall’anno in cui è presente anche Euroblech, diventerà la manifestazione più importante in Europa per ciò che riguarda macchine e sistemi per la lavorazione della lamiera“.

Come sta andando il comparto delle Deformazione in Italia?

Devo dire bene. Dal 2014 anche il mercato interno ha ricominciato a crescere a doppia cifra. Anche il 2016, grazie ai ben noti interventi di politica industriali di incentivi agli investimenti, sarà un anno importante per l’Italia per l’interno comparto e anche per Omera che è l’azienda che dirigo.

Parlando della sua azienda, quali sono le macchine sulle quali state puntando di più in questo momento?

Omera, come notto, produce  presse meccaniche e idrauliche, rifilatrici-bordatrici, linee automatiche e, come prodotto collaterale, cesoie tagliaferri universali. Oltre alla qualità di queste macchine oggi puntiamo molto sul servizio completo al cliente, infatti, oltre a fornire presse stand alone, sempre più spesso costruiamo ad hoc intere linee di lavorazione automatiche partendo da coil con annesso un servizio a 360°. Ciò che conta oggi per essere competitivi è fortificare il rapporto tra cliente e fornitore, ma per fare ciò il fornitore stesso deve essere sempre più coinvolto nelle strategie del cliente, vivere la sua reatà, capirne le esigenze, in qualsiasi parte del mondo esso si trovi e in questo senso, la digitalizzazione delle imprese è di grande aiuto.Con i nostri clienti stiamo sviluppando dei rapporti di partnership grazie ai quali siamo in costante contatto non solo per vendergli soluzioni tecniche, ma anche per aiutarli e seguirli nella loro produzione. Se da un alto questo è molto impegnativo, dall’altro è un grande vantaggio perché rappresenta il modo migliore per fidelizzare il cliente che ti riconosce non come un semplice fornitore ma come un vero e proprio parner tecnolgico.

Industria 4.0 può ridare nuova forza competitiva alle aziende italiane?

Le aziende del futuro dovranno essere sempre più flessibili e digitalizzate. Come dicevo qualità delle macchine e il servizio al cliente sono parti integrante del business aziendale e per fare ciò occorre essere molto ben strutturati e in grado di investire in ricerca e sviluppo per innovare costantemente il prodotto.

Per questo le nostre aziende devono necessariamente essere flessibili perché si scontrano con realtà straniere, in prevalenza tedesche, che sono dei veri e propri colossi. Omera, per esempio, conta circa cento persone e in Italia è considerata già di medie dimensioni, eppure si scontra nel mondo con realtà molto più grandi con le quali riusciamo a competere grazie alla nostra flessibilità.

In Omera adottate il concetto di Blue Philosophy che vi consete di gestire gli impatti economici, sociali ed ambientali connessi ai vostri processi produttivi. Il mercato vi riconosce questo modo di operare?

Già nel 1997 abbiamo puntato sulla certificazione Total Quality penso come prima azienda italiana produttrice di presse. Dal 2010 abbiamo puntato sulla Blue Philosophy, ciò significa puntare su energia pulita. Nel nostro stabilimento principale abbiamo un impianto fotovoltaico capace di colmare il consumo annuo di energia pari a circa 650 kWh, rendendoci autosufficienti sotto il profilo energetico.

 

 

 

 

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