MIDEST un ruolo chiave per la subfornitura industriale

In occasione della prossima edizione di Midest (Parigi, 6-9 dicembre), L’Ammonitore ha intervistato in esclusiva la Direttrice del Salone Marie Jason.

La 46ª edizione del salone MIDEST, il salone mondiale di tutti i know-how della subfornitura industriale, come comunicato dagli stessi organizzatori, nell’ottica di rafforzare la propria offerta e di accrescere la soddisfazione degli operatori del settore, si è posto nuovi obiettivi per il 2016 in linea con le rinnovate esigenze di un comparto manifatturiero in continua evoluzione. Per capirne di più abbiamo intervistato Marie Jason, Direttrice della manifestazione

Signora Jason, a soli due mesi dall’inizio di Midest, potete fare un raffronto con il 2015 in termini di espositori e spazi espositivi? Potete fare delle previsioni sui visitatori francesi ed esteri?

La 46ª edizione di MIDEST si annuncia fin da ora positiva: l’80% della superficie espositiva è già prenotata. Certo il contesto economico è ancora difficile e siamo toccati, anche se in modo diverso, da alcuni avvenimenti : la fusione delle regioni francesi che comporta un ritardo delle stesse circa la loro partecipazione al salone e quindi un ritardo della commercializzazione di alcuni padiglioni regionali, il rallentamento della crescita dei BRICS e l’instabilità economica in Asia.

Ma i visitatori e gli espositori sono coscienti che il salone Midest ha un ruolo decisivo per il sourcing ed i contatti tra committenti e subfornitori. Essi si danno appuntamento all’interno di un salone dalla dimensione umana e caratterizzato da un atmosfera conviviale che consente loro di identificare i partner migliori, di stabilire contatti vincenti per la buona riuscita dei loro progetti, di informarsi, di confrontarsi sugli argomenti prioritari dell’industria e di scoprire e comprendere li trend tecnologici e le innovazioni.

Quali sono le novità dell’edizione 2016?

Vogliamo continuare a lavorare sullo sviluppo dei contenuti per aumentare il valore aggiunto della visita del salone in quanto siamo coscienti che il tempo dei committenti è prezioso. Diversi eventi collaterali permetteranno ai visitatori di aumentare le proprie conoscenze sull’industria del futuro. MIDEST accoglierà tra l’altro una postazione dedicata al prototipaggio rapido le cui tecniche, strumenti e materiali evolvono costantemente: queste evoluzioni saranno illustrate attraverso alcuni video dei procedimenti e ad una vetrina di prodotti prototipati.

Un altro evento collaterale da non perdere: un workshop di prototipaggio hardware animerà uno spazio di confronto. Alcuni esperti vi accoglieranno i visitatori che avranno inoltre accesso ad una “materioteca” on line e ad alcune macchine. Tra i vari eventi proposti ai visitatori e agli espositori, i Trofei della subfornitura industriale saranno presenti ancora una volta per valorizzare le realizzazioni eccellenti.

I percorsi tematici permetteranno inoltre di illustrare 7 tecnologie prioritarie: la digitalizzazione della catena di valore, il posto dell’uomo in fabbrica, la stampa 3D, il monitoraggio e controllo, i compositi ed i nuovi materiali, l’automazione e l’efficienza energetica.

Dal vostro osservatorio, in che clima economico europeo si svolgerà la manifestazione?

Nel tempo la tendenza si conferma in crescita moderata, ma comunque si tratta sempre di crescita. Tuttavia i segni di debolezza e di rallentamento apparsi in questi ultimi mesi (in particolare da parte della Cina) fanno sorgere il dubbio. Gli industriali sono prudenti, alcuni progetti vengono posticipati e a poco a poco il business ne risente. Una crescita degli investimenti è attesa da lungo tempo da parte degli economisti, anche perché l’industria ha beneficiato negli ultimi due anni di un contesto favorevole grazie alla debolezza dell’euro e dei tassi d’interessi, il credito d’imposta per la competitività e l’impiego e il calo del prezzo del barile.

Non si può che costatare una dinamica stagnante. Se la produzione industriale è cresciuta del 2% l’anno scorso, secondo l’Insee (l’istituto francese di statistica), è poi calata dello 0,8% in giugno, penalizzata dagli scioperi contro la legge sul lavoro e i blocchi delle raffinerie. E questo dopo un calo dello 0,5% in maggio. L’attività resta inferiore di circa il 10% rispetto ai valori precedenti alla crisi del 2008.

Per contro i margini sono largamente migliorati. La situazione è in fase di lento miglioramento in Francia ma più critica a livello internazionale a causa della Brexit, del rallentamento della Cina, delle politiche budgetarie europee e delle inquietudini sulla Turchia. Per quanto riguarda la subfornitura, la tendenza di inizio 2016 registrava una progressione di +3,3% rispetto all’inizio del 2015. Con alcuni scarti importanti secondo i settori: + 1,7 % per la lavorazione dei metalli, + 7,6% per la plasturgia e + 0,25 % per l’elettronica. Con qualche settore in calo: la fonderia, i trattamenti delle superfici e i trattamenti termici, l’assemblaggio delle schede elettroniche…E queste cifre dovrebbero migliorare se le curve di crescita saranno confermate.

Tra i temi cogenti del momento c’è sicuramente industria 4.0. Qual è a vostro avviso la sensibilità dei subfornitori verso questa tematica? Midest dedicherà spazio a questo argomento?

L’industria del futuro è già in movimento e i subfornitori ne hanno ben compreso l’importanza.

La sua applicazione pratica può a volte sembrare complicata e la sua integrazione suscita numerose domande circa la formazione delle persone, la modernizzazione delle attrezzature e le nuove tecnologie…Il nostro ruolo è quello di facilitare l’accesso all’informazione attraverso le testimonianze di aziende che hanno già intrapreso questo percorso, la presentazione di realizzazioni industriali di spicco, l’organizzazione di alcune animazioni concrete che permetteranno, ad esempio, al visitatore di correggere i suoi movimenti in diretta sulla catena di assemblaggio grazie ai sensori connessi…D’altronde quest’anno MIDEST avrà luogo nell’ambito di “Convergence pour l’industrie du futur” (Convergenza per l’industria del futuro), un evento che si svolgerà sotto l’alto patrocinio del Presidente Francese François Hollande.

Questo evento riunirà tre manifestazioni che si svolgeranno in contemporanea: MIDEST, Smart Industries – il salone dedicato alla fabbrica intelligente – e lo Spazio Creativo Industry, che tratterà unicamente dell’industria del futuro grazie ad alcune conferenze, animazioni, realizzazioni esemplari, partecipazioni istituzionali e ad i Villaggi dedicati alla ricerca e all’innovazione.

I visitatori potranno quindi scoprire dal 6 al 9 dicembre a Parigi una vetrina eccezionale dell’industria del futuro.

L’internazionalizzazione dei mercati, la specializzazione spinta, l’innovazione tecnologica sono tre elementi che hanno modificato molto il modo di fare business sia delle imprese che dei loro fornitori. Di riflesso come è cambiato Midest nel corso degli anni? E quale sarà lo sviluppo futuro della manifestazione?

Per l’edizione del 2016, MIDEST propone una nuova identità grafica fondata sul concetto di network, nozione centrale della subfornitura e quindi del salone MIDEST, punto di riferimento importante per il mondo industriale.

Il network simbolizza il legame degli uomini tra loro ma anche quello tra le tecnologie, che è poi il principio dell’industria 4.0.

Noi continueremo infatti a facilitare il confronto, la relazione e l’accesso all’informazione attraverso dimostrazioni concrete, animazioni, conferenze ed in primo luogo grazie ad un’offerta unica al mondo di 1600 subfornitori provenienti da 40 paesi in grado di rappresentare tutti i know-how della trasformazione dei materiali (metalli, plasturgia, compositi, ceramica, vetro, tessuti tecnici…).

Continueremo a mettere in primo piano tutte le evoluzioni di questo settore e a fornire tutti gli strumenti per valutare e gestire efficacemente il proprio portafoglio di subfornitori.

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