Wilfried Schäfer, a destra, e Hans Werner Reinhard

Nuova concezione per Metav 2016

Presentata in Italia la prossima Metav 2016 di nuova concezione.

Il nuovo “concept” come è stato definito da Wilfried Schäfer, amministratore delegato della VDW di Francoforte sul Meno (l’Associazione tedesca dei produttori di macchine utensili) che organizza METAV, si sviluppa su 4 punti:

  1. METAV ha ampliato le sue competenze core grazie a quattro nuovi temi;
  2. le nuove aree METAV sono punti di attrattiva e di interesse per visitatori ed espositori, rafforzano le competenze core di METAV e si integrano perfettamente nel contesto della manifestazione;
  3. METAV consolida la sua posizione sul sito di Düsseldorf;
  4. grazie ad un vario programma collaterale, METAV diventa, ancora una volta, un forum informativo completo sulla tecnica di produzione.

Ricordiamo che METAV è la fiera internazionale dedicata alle tecnologie di lavorazione del metallo e nel 2016 si svolgerà la 19° edizione a Düsseldorf, in calendario dal 23 al 27 febbraio, all’insegna del “Power your Business“.

«METAV rimane invariata nella sua offerta di prodotto, con tutta la sua catena di valore della tecnica di produzione che si estende dalla progettazione con CAD/CAM e simulazione alla produzione sino all’automazione e garanzia di qualità. Ancora una volta, i riflettori saranno puntati sulle macchine utensili e sui sistemi di produzione, sulle macchine utensili di precisione, sul flusso di materiale automatizzato, sulla tecnologia computerizzata, sull’elettronica industriale e sugli accessori, rivolgendosi così a tutte le cerchie di utilizzatori della lavorazione del metallo, in particolare all’industria automobilistica e al suo indotto, alla costruzione di macchinari, alla tecnica medicale e all’industria aerospaziale, al settore elettrico ed elettrotecnico così come all’industria della lavorazione del metallo, ferro e lamiera. A partire dall’edizione del 2016 saranno due nuove categorie di prodotto e due temi che interessano gli utilizzatori a completare le competenze chiave di METAV: la produzione additiva, tutto il comparto della garanzia di qualità, la costruzione di stampi e modelli e la tecnica medicale. Tutti questi parchi tematici verranno integrati in via definitiva nelle competenze chiave di METAV come parte integrante del programma, posti nelle cosiddette aree e saranno classificati con una propria nomenclatura» dice Schäfer – a destra nella foto – presente alla conferenza stampa insieme a Hans Werner Reinhard, Vice Direttore Generale della Fiera di Düsseldorf e Presidente della Messe Düsseldorf. 

Per quanto riguarda il mercato, L’Europa  vanta un ruolo determinante per METAV, d’altronde le condizioni di salute dell’economia europea sono un importante indicatore per il clima e la propensione agli investimenti degli operatori del settore di METAV.

Che l’industria europea sia incline a spendere, lo dimostrano le previsioni dei ricercatori economici della Gran Bretagna sugli investimenti dei principali settori della clientela, che prevedono un aumento dell’1,9% per l’anno corrente e un 4,2% per il prossimo anno. Una parte di questi investimenti andrà al settore delle macchine utensili. Quindi, nel prossimo anno il consumo europeo di macchine utensili, con 4,1punti percentuali, crescerà allo stesso ritmo, traducendosi in un volume di 17,5 mrd di euro. Nell’Europa dell’est, invece, il consumo dovrebbe aumentare oltre la media: in Slovacchia, ad esempio, il consumo dovrebbe più che triplicare con una percentuale del 14%, laddove in Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca dovrebbe invece raddoppiare, secondo quanto previsto dalle stime. Anche in Gran Bretagna, Turchia, Spagna, Francia e Italia, il consumo di macchine utensili mostra indicatori verso l’alto, in misura alquanto sproporzionata.

In effetti, l’economia italiana ha superato la persistente stagnazione dopo la crisi economica del 2008. Questo lo si nota anche nel clima positivo riscontrato a EMO di Milano, che ha appena chiuso i battenti. Per la prima volta dal 2011, i ricercatori economici della Oxford Economics stimano un segno positivo di crescita economica dello 0,7% per l’anno in corso. Il principale fattore trainante di tale crescita economica è la sostenuta domanda dell’export, che sta incrementando grazie ad un euro debole e ad un miglioramento delle prospettive in molti dei principali paesi consumatori. Nel 2016, la dinamica del Prodotto Interno Lordo dovrebbe segnare un incremento dell’1,0%. Deboli rimangono ancora gli investimenti dei maggiori settori di utilizzatori di macchine utensili per l’anno in corso, ma nel 2016 dovrebbero registrare doverosamente ancora una ripresa con un aumento del 4,8%. Questo grazie soprattutto alla costruzione di macchinari che è caratterizzata da un elevato fabbisogno di rinnovamento dopo anni di contenimento. Il secondo fattore del dinamismo agli investimenti è il settore degli autoveicoli. Dopo la ripresa della domanda di autovetture, aumenta la produzione e investe in nuove capacità, di cui già il consumo di macchine utensili ne sta approfittando. Secondo alcune stime recenti degli economisti di Oxford, nell’anno in corso dovrebbe aumentare del 4,6% e nel 2016 è previsto poi un ulteriore aumento di 5 punti percentuali.

Germania e Italia sono ormai da anni strettamente legate dai rapporti commerciali nel settore delle macchine utensili. Nel 2014, l’Italia ha importato complessivamente macchine utensili per un valore di circa 889 milioni di euro, di cui il 27 percento dalla Germania. Le esportazioni tedesche hanno registrato un andamento positivo negli anni precedenti. Nella prima metà dell’anno 2015, sono esplose crescendo del 40%: un dato, questo, che rappresenta il più alto incremento tra i 10 principali mercati di sbocco dei produttori tedeschi. L’Italia si è guadagnata il 3 ° posto tra i più grandi mercati di sbocco registrando un volume di circa 226 milioni di euro nella prima metà dell’anno. Le forniture interessano soprattutto i Centri di lavoro, Pezzi e Accessori, Macchine per la tornitura e Macchine laser.

L’Italia, a sua volta, è anche il terzo maggiore fornitore di macchinari per l’industria tedesca. Nel 2014 sono passate attraverso le Alpi, con destinazione Germania, macchine utensili per un valore di poco più di 280 milioni di euro. Tuttavia, dopo una buona performance dell’anno precedente, le importazioni sono calate del 15% nella prima metà dell’anno. Questa tendenza è riconducibile alla forte domanda interna in Italia che nella prima metà dell’anno è cresciuta di quasi il 30%. Le forniture riguardano soprattutto Parti e Accessori oltre alle Macchine per la tornitura.

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