Nuovo rompitruciolo Impero

Impero propone un nuovo rompitruciolo che offre più scelta e maggior precisione.

Impero si pone l’obiettivo di migliorare la precisione della foratura a fissaggio meccanico, attraverso il lancio di un nuovo rompitruciolo polivalente. Adatta per la lavorazione di acciai inossidabili dolci e a basso tenore di carbonio, la geometria SD fornisce un valido supporto alle gamme SCET e XPET di Impero. Il rompitruciolo SD è stato progettato nell’intento specifico di garantire una maggior stabilità e produttività durante la foratura a bassa potenza di materiali teneri e a truciolo lungo, dove risulta sempre più difficile bilanciare le forze fra i vari inserti. Inserita in una campagna di lancio ad ampio respiro di nuovi prodotti annunciata da Dormer Pramet a novembre 2015, la geometria positiva del rompitruciolo con stabilizzatore garantisce un’evacuazione ottimale dei trucioli, riducendo al minimo le vibrazioni e le forze di taglio, a favore di un processo di lavorazione più silenzioso e stabile. Questo ampliamento di gamma significa che Impero è in grado di offrire una più ampia scelta di qualità, geometrie e forme di inserti per la foratura a fissaggio meccanico. La sua geometria universale UD è adatta per la lavorazione della maggior parte degli acciai a media e alta resistenza, mentre le qualità D8345, D8330 e D9335 offrono una varietà di opzioni per la linea 800D delle punte a fissaggio meccanico 2D – 5D di Impero. Ecco ciò che ha dichiarato a tale proposito Marcel Nunes, responsabile di produzione degli articoli per la foratura a fissaggio meccanico presso Dormer Pramet: “Un requisito fondamentale per qualunque tipo di lavorazione, che richieda la foratura a fissaggio meccanico, è rappresentato da una dimensione del foro precisa e dalla rettilineità. È possibile ottenere tutto ciò quando le forze di taglio sugli inserti interni ed esterni sono bilanciate. Ciononostante, le condizioni di taglio fra i due inserti sono generalmente molto diverse. L’inserto esterno garantisce un taglio omogeneo alla massima velocità, mentre l’inserto interno deve operare a una velocità di taglio pressoché pari a zero. Più che di tagli, si tratta di cesoiature che richiedono una grande capacità di resistenza a forze di impatto maggiori. Quando questo bilanciamento di forze coinvolge una superficie troppo estesa, la punta comincia a muoversi e a flettere. Ciò comporta inevitabilmente una deviazione della traiettoria. Le conseguenze sono ravvisabili in vibrazioni più forti e in forature di scarsa qualità, associate a un’evacuazione non ottimale dei trucioli e a una minor durata di vita dell’utensile. Nelle fasi di lavorazione dell’acciaio a bassa resistenza e dell’acciaio inossidabile a truciolo lungo, diventa ancor più difficile bilanciare le forze in modo costante. Il nostro nuovo rompitruciolo SD è stato progettato per garantire nello specifico una maggior stabilità e produttività durante la foratura di questi materiali“.

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