Open house Fausto Marinello

Fausto Marinello, appartenente al gruppo Famar, apre le porte e presenta la nuova gamma di centri di lavoro bi-mandrino ad asse orizzontale.

La Fausto Marinello, con sede a Sant’Ambrogio in provincia di Torino, è un’azienda giovane, essendo nata solo due anni fa, ma con alle spalle l’esperienza del Gruppo Famar che dal 1973 produce centri di tornitura per svariati settori quali, giusto per citarne alcuni, l’automotive, il movimento terra, le trasmissioni di potenza ecc.

L’open house tenutasi lo scorso 9 febbraio ha avuto il duplice obiettivo di presentare le novità di prodotto – consistenti nei centri di lavoro bi-mandrino orizzontale FM 252i e FM 272i, che si distinguono per due diverse misure di interasse – e di ribadire il ruolo di fornitore completo di macchine utensili e sistemi di automazione del Gruppo Famar.

Sebbene le unità produttive di Famar Werkzeugmaschinen, Fausto Marinello e Famar Automations (nata circa dieci anni fa) siano totalmente indipendenti e in grado, quindi, di servire i clienti anche in modo autonomo, rimane il concetto di base che il Gruppo, nella sua globalità, è in grado di fornire una gamma di prodotti sempre più ampia per soddisfare le differenti tipologie di lavorazioni sia su pezzi cilindrici, sia su quelli prismatici, essendo, inoltre, capace di offrire soluzioni complete chiavi in mano su richiesta specifica dell’utilizzatore finale.

«Ciò è possibile – spiega Beatrice Marinello, responsabile commerciale Famar – grazie al fatto che gli uffici tecnici delle tre divisioni lavorano in stretto contatto tra loro, potendo poi contare su un ufficio acquisti e una rete vendita unica per tutte e tre le divisioni. La Fausto Marinello, tra l’altro, continua la tradizione sia di Famar che di Famar Automations, di realizzare soluzioni personalizzate studiate sulle necessità richieste dal processo di lavoro del cliente. Questa è la nostra grande peculiarità che il mercato ci riconosce da sempre. Con l’evento organizzato appositamente per il mercato italiano che risulta in ripresa, vogliamo proprio lanciare questo messaggio, approfittando anche del fatto che avevamo in stabilimento quattro commesse sviluppate con altrettante soluzioni tecniche molto interessanti».

Pier Luca Carruccio, Amministratore Delegato Fausto Marinello e Beatrice Marinello, Direttore commerciale Famar.

Pier Luca Carruccio, Amministratore Delegato Fausto Marinello e Beatrice Marinello, Direttore commerciale Famar.

Il Gruppo Famar, sempre in crescita grazie alla capacità di proporsi sui principali mercati mondiali, conta oggi 210 dipendenti e vanta un fatturato di 56 milioni di euro (per l’85% dovuto al mercato estero), previsto in decisa crescita nell’anno in corso.

Le novità tecnologiche

La gamma della Fausto Marinello si compone attualmente di 4 modelli e 2 taglie dedicate al settore di nicchia dell’alta produzione. L’azienda è l’unica in Italia a produrre: centri di lavoro bi-mandrino ad asse orizzontale FM 252 i con interasse da 500 mm, con e senza scambiatore pallet, disponibile anche con 4° e 5° asse; centri di lavoro bi-mandrino ad asse orizzontale FM 272 i con interasse da 720 mm, con e senza scambiatore pallet, disponibile anche con 4° e 5° asse.

La caratteristica più importante della taglia più piccola, che la contraddistingue sia sul mercato italiano che estero, è l’asse Z indipendente.

«Queste macchine sono molto robuste – sottolinea ancora la dottoressa Marinello – e contengono tutta la nostra esperienza accumulata nella costruzione dei torni e negli anni di rapporto con i costruttori di automobili, un comparto che rappresenta un riferimento standard di assoluta qualità».

Tra le altre caratteristiche tecniche segnaliamo la corsa dell’asse Y di 600 mm (+370 mm, per la taglia maggiore 720), i mandrini con l’attacco HSK 63 o 80 (o 100) e il magazzino utensili da 45+45 a 300+300 per entrambe le taglie.

Il basamento dei centri di lavoro è costruito in monoblocco, con una struttura a reticolo in acciaio elettrosaldato normalizzato. I cementi polimerici che lo riempiono conferiscono alta rigidità e dilatazioni termiche minimizzate onde garantire la precisione delle lavorazioni eseguite.

Questi centri di lavoro rappresentano un ottimo equilibrio tra elevata tecnologia e compattezza, in grado di offrire massima flessibilità ed elevati volumi produttivi. Non è da trascurare nemmeno la facile accessibilità per l’operatore sia sui mandrini sia per interventi di manutenzione, meccanica, elettrica o idraulica.

 

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