La forte tradizione nella lavorazione della lamiera, che caratterizza il tessuto manifatturiero nella provincia di Varese, trova nella Meccanica Butera una dei suoi migliori esponenti.

DI FABIO CHIAVIERI e CRISTINA GUALDONI

Cadrezzate è un paesino in provincia di Varese che si rispecchia nelle acque di quello che viene definito il lago più pulito d’Italia: Monate. Siamo ai piedi delle Prealpi varesine in un bellissimo contesto naturale che evoca certamente ben altri pensieri bucolici che non la fredda lamiera. Eppure proprio in queste terre così affascinanti e ispiratrici di molte opere letterarie il tessuto economico si è sviluppato nel secolo scorso grazie a un settore manifatturiero industriale di primordine che ha fatto crescere in parallelo tutto il territorio circostante.

In questo contesto un ruolo di primo piano lo ha svolto il comparto della lavorazione della lamiera che ha vissuto i suoi anni d’oro nel periodo in cui proliferano in quest’area molte aziende del Bianco. La delocalizzazione della produzione, in epoca più recente, ha segnato in maniera forte l’economia del nostro paese costringendo le aziende a diversificare il portafoglio di prodotti e servizi. La crisi dell’autunno 2008 ha poi cambiato radicalmente ogni paradigma produttivo e di mercato. A questo sconquasso sono sopravvissute le aziende più sane con una forte tradizione alle spalle oltreché con una mentalità rivolta all’innovazione tecnologia.

Tra queste, è sicuramente un esempio lampante Meccanica Butera.

Voglia di crescere

Meccanica Butera nasce nel 1979 per opera di Francesco Butera aiutato, cosa non rara per quei tempi, dalla moglie Angelica. All’inizio l’azienda era specializzata nelle lavorazioni di tranciatura della lamiera, attività che ha permesso una crescita costante tanto che nel 1983 vi è il primo trasloco in uno stabilimento più grande di 600 metri quadrati e nel 1992 avviene il trasferimento nell’attuale struttura di 2.000 metri quadrati in cui contemporaneamente sorge il reparto dedicato alle lavorazioni di imbutitura. Nel frattempo Marco e Massimiliano, i figli di Francesco e Angelica, incominciano ad avvicinarsi all’attività di famiglia fino a quando, con la scomparsa del fondatore avvenuta nel 2005, si compie il vero passaggio generazionale che vede inizialmente Massimiliano occuparsi della produzione e Marco della parte commerciale e amministrativa. A seguito dell’annus horribilis della meccanica, il 2009, Meccanica Butera decide di ampliare i servizi offerti dall’azienda e apre un reparto di Carpenteria con macchine per il taglio laser e sistemi di saldatura.

«Ogni introduzione tecnologica in azienda – ci dice Massimiliano Butera – è stata dettata dalle esigenze del mercato. Quando nacque il reparto imbutitura, con l’introduzione di presse oleodinamiche, per esempio, c’era molta richiesta nell’ambito delle aziende del Bianco. I quattro anni che sono seguiti alla crisi storica che ha vissuto il mondo intero, ci hanno visti protagonisti di una ricerca metodica e costante di nuovi clienti, abbiamo ottenuto la certificazione ISO 9001 e abbiamo investito nella messa in sicurezza di tutti i macchinari presenti in officina. Grazie a queste operazioni abbiamo allargato la gamma dei nostri clienti che spaziano in vari settori industriali. Oltre a quelli storici del Bianco e dell’Illuminazione oggi ne abbiamo nel Packaging, nell’Ascensoristico, nelle Macchine per il food, quali per esempio affettatrici e macchine del caffè, nell’Automotive, per cui realizziamo copriventola di motori e coperchi di frizioni».

Quali vantaggi ha portato questa diversificazione di servizi e clienti?

 

Innanzitutto – dice Massimiliano – quello di non essere legati a un singolo committente, seppure grande. In passato, se avessimo voluto, avremmo anche potuto prendere questa direzione, avendo intorno a noi dei veri colossi del Bianco. Visto come sono andate le cose riteniamo di aver fatto la scelta strategica corretta. Oggi gestiamo ordini mensili di 30-35 clienti diversi, mentre il nostro più grosso committente occupa solo il 15% del nostro fatturato. In secondo luogo siamo usciti dal periodo critico senza grossi patemi, riuscendo anche a mantenere praticamente intatta la nostra forza lavoro che è di 10 dipendenti. Non possiamo dire di aver recuperato il fatturato pre-crisi, tuttavia, dal 2013, siamo in costante crescita. Nel 2015 abbiamo realizzato un + 15% e il 2016 un + 17%.

Quanto contano le competenze all’interno della vostra azienda?

Moltissimo, così come l’esperienza accumulata negli anni. Le persone giuste al posto giusto rappresentano una base solida per la nostra azienda al di là della scala gerarchica. Io e mio fratello Marco siamo stati i primi a metterci in gioco per il bene aziendale invertendo i nostri ruoli per sfruttare al meglio le nostre capacità. Dallo scorso anno, è Marco che si occupa della produzione e degli acquisti mentre io dell’aspetto commerciale e amministrativo.

Le lavorazioni

Come detto, Meccanica Butera offre un ampio ventaglio di lavorazioni meccaniche sulla lamiera. La lavorazione di imbutitura è stata inserita nel 1992 in contemporanea all’insediamento nell’attuale stabilimento. Il comparto Imbutitura, esegue lavorazioni su diversi materiali, come Acciaio Inox, Acciaio al Carbonio, Alluminio e l’Ottone.

L’elevato livello di specializzazione di operai e macchine consente a Meccanica Butera di ottenere anche particolari complessi, senza dover ricorrere a imbutiture lamiere a più passaggi.

Grazie a 4 presse oleodinamiche di grosso tonnellaggio, essa è una delle poche aziende ancora capaci di rispondere alle esigenze di clienti e settori che richiedono lavorazioni su prodotti di grosse dimensioni.

Il reparto di imbutitura ha un’elevata capacità produttiva ed è in grado di proporre soluzioni innovative sia nel processo, sia nei materiali da utilizzare per la costruzione di attrezzature.

Per il taglio bidimensionale, Meccanica Butera è dotata di un impianto di taglio laser

CY Laser 6000 Plus, una macchina italiana, basata sulla tecnologia a fibra ottica.

CY Laser 6000 Plus consente lavorazioni di altissima qualità su tutti i materiali, in minor tempo, sfruttando le dimensioni del nostro piano di lavoro (4 x 2 m), superiori rispetto alle macchine standard (3 x 1,5 m). Questa macchina laser supporta una piegatrice CNC da 160 t per 3 metri di larghezza per le lavorazioni di carpenteria con acciaio inox e ferro.

MECCANICA BUTERA sarà presente a Fornitore Offresi Pad. C stand 505-506

Tutto lo speciale Fornitore Offresi sull’edizione di febbraio febbraio 2017

Related Posts

Lavorazione lamiere: molto più che semplice meccanica
L’Ammonitore di Luglio
Fornitore Offresi – aperte le iscrizione per l’edizione 2020