Manifattura additiva e robotica, nasce Atropos

+LAB e KUKA presentano a Mecspe 2017 Atropos, una rivoluzionaria applicazione per la stampa 3D di pezzi in materiale composito a fibra lunga con matrice termoindurente.

+ LAB,  laboratorio del Dipartimento di Chimica e Materiali e Ingegneria Chimica Giulio Natta del Politecnico di Milano, primo e ancora oggi unico che si occupa solo di stampa 3D, ridefinisce l’industria manifatturiera di pezzi in materiale composito con Atropos, un braccio robotico rivoluzionario fornito da KUKA. Ispirato dalla natura, in particolare dal processo di realizzazione dei bozzoli impiegato dai bachi da seta, e controllato dall’intelligenza artificiale di speciali algoritmi, Atropos si muove fluentemente nello spazio depositando una fibra continua di materiale composito, nello specifico caso fibra di vetro fornita da Owens Corning.
La rivoluzione del processo sta nella realizzazione di pezzi senza impiego di stampi che altrimenti non sarebbero realizzabili in altro modo, combinando le elevate prestazioni meccaniche dei materiali compositi.

“L’intuizione di trasformare un braccio robotico in una stampante 3D – spiega la professoressa Marinella Levi (nella foto), responsabile del laboratorio +LAB – da impiegare in settori industriali che richiedono elevate prestazioni dei componenti, quali per esempio quelli Aereonautico, Aerospaziale ed Energetico, imponeva l’uso di materiali a matrici termoindurenti, epossidiche e acriliche, le stesse usate nella produzone di aerei, elicotteri e pale eoliche, quindi compositi a fibra lunga. Grazie alla collaborazione di KUKA, che ci ha fornito in comodato d’uso il robot, e sfruttando i risultati ottenuti nella tesi di laurea di uno dei miei studenti sulla stampa 3D di fibre lunghe – brevetto depositato a novembre 2015 – abbiamo dato origine a questa innovativa tecnologia che a dicembre scorso si è aggiudicata il prestigioso premio internazionale JEC Innovation Award 2017 nella categoria 3D Printing, unici italiani e unica Università presente. Al concorso abbiamo partecipato portando un casco integrale in fibra continua mai prodotto precedentemente. Questa tecnologia  realizza il connubio tra la robotica e la manifattura additiva, due concetti fondamentali per Industria 4.0: essa li fonde per realizzare pezzi in materiale composito a fibra lunga con matrice termoindurente che prima non esistevano. Da questo nasce il nostro motto “se puoi pensarlo… lo hai già stampato“.

Atropos verrà presentato per la prima volta in Italia nella Piazza innovazione additive manufacturing, durante la prossima edizione di Mecspe che si terrà a Parma nei giorni 23-25 marzo prossimi.

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