Soluzioni di tornitura Tornos

Soddisfazione per la partecipazione a EMO Milano espressa da Marco Colombo, Amministratore delegato di Tornos Technologies Italia.

Ingegner Colombo, EMO Milano 2015 pare abbia dato un ulteriore spinta a un mercato, quello della macchina utensile, in ripresa, soprattutto sul mercato italiano. Qual è la sua opinione?

La cosa che mi ha più colpito è stata la grande affluenza di visitatori esteri oltre che italiani su una distribuzione quasi pervalentemente europea. Dal punto di vista tecnologico non ho notato grandi innovazioni ma mi è sembrato di vedere due tendenze di fondo. Una di tipo organizzativo dei costruttori perché ci sono aziende che stanno facendo “gruppo” radunando molti brand presenti sul mercato pur, a mio avviso, senza dare un’idea chiara delle strategie operative di base. Mentre chi ha una storia aziendale sembra che si stiano dirigendo vero una personalizzazione sempre più spinta del prodotto ed è ciò che facciamo noi di Tornos.

Con quali prodotti vi siete presentati a EMO  e quali hanno attirato l’attenzione maggiormente l’attenzionde dei vostri clienti?

Premetto che noi abbiamo essenzialmente due linee di prodotto monomandrino – al di là dell’aspetto del plurimandrino che ha tutta un’altra gestione – che sono di fascia medio-alta sotto tecnologicamente parlando. La fascia alta, appannaggio dei torni evoDECO, evoluzione del nostro prodotto storico DECO, riscuote sempre molto successo perché comunque le alte prestazioni, se il ritorno dell’investimento lo giustifica, sono sempre molto ricercate. La fascia media, con i prodotti Swiss e CT 20, è più generalista. La scelta di portare entrambe le tipologie di torni rispecchia la differenziazione netta dell’industria, mancando l’intersezione tra un mercato fatto di contoterzisti di grande dimensioni che cercano le prestazioni più spinte e un altro fatto di piccole realtà che cercano di ottenere il massimo con il minimo investimento.

Come vede il 2016 per il settore della macchina utensile in Italia?

Credo che proseguirà la crescita, magari non a due cifre, agevolata a mio avviso dall’extra deducibilità del 40% degli ammortamenti prevista dalla Legge di Stabilità per l’acquisto di beni strumentali.

 

 

 

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