Intervista a Giancarlo Alducci di Soraluce Italia

Giancarlo Alducci di Soraluce Italia in esclusiva per ammonitore.com su EMO Milano 2015.

Si sono da poco spenti gli echi di EMO Milano 2015, ma rimane la sensazione di una manifestazione pienamente riuscita. Abbiamo chiesto a Giancarlo Alducci Direttore generale di Soraluce Italia di darci la sua opinione.

«L’edizione di EMO 2015 ha evidenziato due livelli tecnologici espressi dagli innumerevoli costruttori presenti: un primo livello di macchine a basso contenuto tecnologico e un secondo livello di macchine ad alto contenuto tecnologico, che si esprimeva principalmente nelle soluzioni denominate multitasking. L’evoluzione tecnologica ha portato e porterà sempre di più a sviluppare macchine, anche di medie e grandi dimensioni sia in fresatura che in tornitura, come tipicamente produce Soraluce, a livelli di automazione e autonomia gestionale che ne determinano un grado di multifunzionalità molto elevato permettendo così di lavorare pezzi, anche di medie e grandi dimensioni, in un unico piazzamento; grandi pezzi che prima venivano lavorati in più piazzamenti su una o più macchine con la soluzione multitasking vengono lavorati in una unica soluzione garantendo così: precisione esecutiva, minori costi di attrezzature, minori errori umani e una riduzione dei costi di logistica».

Fatto cento il numero di visitatori al vostro stand, in che percentuale erano stranieri? E da quali Paesi?

L’afflusso dei visitatori allo stand Soraluce è stato costante nel corso dei sei giorni della EMO, secondo le nostre stime i visitatori vanno suddivisi nel 50% di italiani e 50% di stranieri di cui molti europei e altri da tutte le parti del mondo industrializzato.

Quale prodotto ha riscosso maggiore interesse tra i vostri visitatori e perché?

Soraluce presentava un centro di tornitura/fresatura multitasking FMT 4000 dotato di tavola di tornitura, testa automatica di fresatura/tornitura e un magazzino utensili con 180 posti asservito da un robot antropomorfo. Sulla FMT 4000 venivano eseguite delle prove di fresatura con una fresa diametro 160 mm che asportava una fascia di 100 mm, 5 mm di profondità di passata e 1800 mm/min di avanzamento per dimostrare le caratteristiche prestazionali del rivoluzionario Dinamic Active Stabilizer che annulla l’effetto chatter che limiterebbe la produttività della macchina, la durata dell’utensile e la finitura superficiale delle lavorazioni.

Presentavamo, inoltre, la alesatrice a montante mobile mod. FXR 20.000 dotata di corsa longitudinale di 20.000 mm (limitata per l’occasione), corsa verticale di 6.500 mm, corsa trasversale slittone di 1.900 mm, corsa di 1.000 del mandrino estraibile Modular Quill avente diametro di 180 mm. La FXR 20.000 era inoltre dotata di una testa automatica ortogonale indexata 1°x 1° e di una testa di tornitura radiale cambiate automaticamente. La FXR presso il cliente finale verrà dotata di piani di lavoro e di una unità rototraslante con tavola girevole avente superficie 4.000×4.000 mm, corsa trasversale di 3.500 mm e portata di 100 t.

Ritenete positiva la vostra partecipazione in virtù dei contatti avuti?

Indiscutibilmente la EMO 2015 è stata una conferma di Soraluce quale costruttore di riferimento nel mercato mondiale nel settore delle: fresatrici, alesatrici, torni verticale e soluzioni multitasking. Siamo stati soddisfatti per i riscontri positivi avuti a 360°.

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