Speciale Mecspe: dalle parole ai fatti

Raccolta e gestione dei dati, carta d’identità digitale dei macchinari, controllo a distanza, manutenzione predittiva, sistemi di verifica della qualità dei processi, connessione tra macchine e sistemi all’interno della fabbrica e tra fabbrica ed esterno. Sensori e software, pertanto, guadagnano terreno anche nella costruzione di macchine utensili.

a cura della Redazione

Tanto tuonò che piovve. Dopo anni di incontri, previsioni sul futuro, inviti a prepararsi a una nuova era industriale, Industria 4.0 è entrata con forza nelle fabbriche italiane e già si pensa al dopo.

Segno tangibile di questa presa di coscienza è il Piano Nazionale Industria 4.0, varato dal Governo, nel quale spiccano i due strumenti fiscali del Superammortamento dell’Iperammortamento che, seppure nebulosi su chi dovrà certificare cosa, rimettono perlomeno il manifatturiero italiano al centro della politica economica del paese.

In quest’ottica, i nuovi sistemi di produzione, macchine utensili incluse, dovranno presentare degli aggiornamenti basilari quali la raccolta e gestione dei dati, carta d’identità digitale dei macchinari, controllo a distanza, manutenzione predittiva, sistemi di verifica della qualità dei processi, connessione tra macchine e sistemi all’interno della fabbrica e tra fabbrica ed esterno ecc.

A fronte di queste trasformazioni, le imprese costruttrici di macchine utensili potranno avere benefici sia commerciali, sia di gestione. I primi benefici afferiscono all’attività rivolta ai clienti: la digitalizzazione e l’utilizzo delle tecnologie IoT, infatti, favoriranno lo sviluppo di servizi integrati personalizzati, il monitoraggio delle esigenze dell’utilizzatore e dunque una più forte fidelizzazione del cliente.

Investire nel futuro

Industria 4.0 è la piena integrazione e digitalizzazione delle filiere industriali grazie alle nuove tecnologie del mondo “cyber” applicate ai sistemi tradizionali di produzione del mondo “fisico”, unitamente alla connettività/interconnessione dei sistemi industriali. Anche nel campo delle macchine utensili l’interconnessione sta vivendo un trend positivo inesorabile, in cui svolgono un ruolo fondamentale sensori e soluzioni software, con l’obiettivo di dare all’utilizzatore già nella prima fase del processo di digitalizzazione un reale valore aggiunto.

Secondo l’Osservatorio Mecspe, la maggior parte delle imprese della meccanica e subfornitura italiane si aspetta dalla digitalizzazione la riduzione dei costo di produzione fino al 15% e un equivalente aumento dei ricavi. Il settore manifatturiero si sta interessando, quindi, sempre più a questo nuovo paradigma industriale trasformando, in modo più o meno rapido ma su una strada ormai tracciata, le proprie fabbriche in “fabbriche intelligenti”.

Fatto salvo che ogni azienda deve avviare una riflessione sulle implicazioni per il proprio modello di business, Industria 4.0 è certamente un’opportunità per le imprese che possono in tal modo adottare modelli industriali competitivi, flessibili, adeguati alle mutevoli esigenze dei mercati, e ridurre sprechi e inefficienze.

Cosa succede alle macchine utensili

Come detto connettività/interconnessione dei sistemi industriali è un elemento chiave delle tecnologie Industria 4.0. Pertanto il requisito minimo a cui i costruttori di macchine utensili devono puntare è integrarle dotandole di connettività per comunicare in modo evoluto, per condividere dati fruibili su piattaforme flessibili e interfacciabili, per puntare ad applicazioni evolute come valore aggiunto ai clienti, quali per esempio gli smart services. Le nuove macchine intelligenti saranno il cardine delle fabbriche intelligenti che saranno gestite sulla base di informazioni in tempo reale.

La connessione abilita benefici di sistema, sai per i costruttori che per gli utilizzatori.

Per i primi vi è accesso alla carta d’identità della macchina e ottenere migliori informazioni su ciclo di vita, l’utilizzo del cliente. Un altro tema importante è la pianificazione degli interventi di manutenzione preventiva e predittiva anche da remoto. Ulteriore vantaggio sono le

informazioni per l’Ingegneria per future modifiche sulla base dei dati provenienti dai clienti.

Gli utilizzatori possono svolgere un’opera di monitoraggio di KPls ambientali e tecnici, migliorare il processo produttivo, puntare all’efficientamento energetico, migliorare la qualità e massimizzare il ROCE sfruttando nuove fonti di ricavo quali le smart services.

Fonte: Studio Roland Berger dal titolo “Industry 4.0: possibili impatti e opportunità per gli associati Ucimu” e l’Osservatorio Mecspe

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