TRUMPF investe 30 milioni di euro nel sito di Schramberg

TRUMPF rafforza sia lo sviluppo che la produzione, a garanzia la continua crescita del trend verso le sorgenti laser allo stato solido.

Il produttore di macchine utensili e laser TRUMPF ha investito circa 30 milioni di euro in nuove strutture per lo sviluppo e la produzione di sorgenti laser allo stato solido. Per il nuovo impianto di produzione presso la sede di Schramberg, lo studio di architettura Barkow Leibinger di Berlino ha progettato un nuovo edificio di 12.000 m2, raddoppiando la dimensione della superficie attualmente disponibile. L’ampliamento creerà spazio sufficiente per tutti i reparti produttivi, come le camere bianche, il montaggio e gli uffici, e avrà effetti positivi sui flussi di materiale e sui tempi di consegna. Nel nuovo stabilimento di Schramberg la produzione partirà alla fine del 2017. Inoltre, TRUMPF ha in programma di espandere il centro di sviluppo di Schramberg, inaugurato nel 2013, con l’aggiunta di un ulteriore piano che coprirà una superficie di 1800 metri quadrati.

Dr.-Ing. E.h. Peter Leibinger

“La tendenza verso l’utilizzo di laser allo stato solido nella produzione industriale non accenna a diminuire”, spiega Peter Leibinger, Vice Presidente del consiglio di amministrazione di TRUMPF GmbH + Co. KG e Presidente della Divisione „Tecnologia Laser“. “Schramberg è la culla dell’industria del laser in Germania e un pioniere nel laser allo stato solido in tutto il mondo. I nostri investimenti creeranno le condizioni necessarie per proseguire lungo un percorso di sviluppo e di successo per il laser”, dice Leibinger, sottolineando la strategia dell’azienda ed il significato del sito di Schramberg.” Lo sviluppo economico del settore laser ci spinge ad essere ottimisti sul fatto che negli anni a venire potremo creare nuovi posti di lavoro nella sede di Schramberg”, prosegue Leibinger.

Affermazione totale

Nel corrente esercizio 2015/16 TRUMPF ha equipaggiato con laser allo stato solido circa il 60% della sue macchine utensili per applicazioni di taglio. L’anno prossimo, questo numero è destinato a salire al 70%. La richiesta di laser allo stato solido per la lavorazione dei materiali è in aumento anche senza prendere in considerazione il taglio laser. “Molte applicazioni industriali non sono nemmeno possibili senza il laser allo stato solido” spiega Leibinger. “Il laser offre nuove ed interessanti possibilità in particolare nella microlavorazione, ma i laser allo stato solido si sono affermati come sorgenti affidabili anche in applicazioni ad alta potenza, come ad esempio nel settore automobilistico e navale”.

A differenza dei laser a CO2, la luce emessa da un laser allo stato solido ha una lunghezza d’onda più corta, pari ad un micron, e può, quindi, essere immessa in fibre ottiche flessibili. Il vantaggio è che la luce laser raggiunge il pezzo facilmente e senza deviazioni, il che rende molto semplice integrare il laser allo stato solido nelle linee di produzione. La maggiore lunghezza d’onda del laser a CO2 di dieci micron, invece, necessita di specchi per guidare la luce al pezzo. Un ulteriore vantaggio del laser allo stato solido è la sua elevata efficienza complessiva, che lo rende un’opzione molto più economica.

 

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