Un green building per smart worker

Siemens posa la prima pietra del nuovo quartier generale italiano. Al centro un green building simbolo d’innovazione ed ecosostenibilità.

Di Nicoletta Buora

2016_09_13_posa-prima-pietra_52Milano, 13 settembre. “Sarà una città per tutti i dipendenti, e non solo”. Così Federico Golla, ad di Siemens Italia, nel posare virtualmente la prima pietra, ha definito il progetto del nuovo quartier generale italiano, che s’inserisce in un più ampio piano di riqualificazione urbanistica. L’headquarter Siemens sorgerà a Milano in via Vipiteno in un’area complessiva di 86mila mq e sarà pronto entro il 2018, ospiterà 1700 smart worker per un investimento totale di circa 40 milioni di euro. Presente alla cerimonia anche Matteo Renzi, in città per firmare il “patto per Milano” per disegnare la città del 2020, il quale ha sottolineato quanto l’Italia che cambia attragga investimenti su innovazione.

Un volo nel futuro…

Al centro della vasta area del cantiere di via Vipiteno, oggi, svetta una delle quattro sculture “The Wings” di Daniel Libeskind presenti a Expo Milano 2015, a simboleggiare un volo nel futuro. La scultura, tre “ali” sinuose di alluminio spazzolato alte dieci metri, farà da cornice all’ingresso del nuovo quartier generale milanese, che prevede anche la ristrutturazione degli edifici esistenti e la realizzazione di un’area verde di 25mila mq, dove saranno piantati circa 400 alberi, con zone relax per i collaboratori. Il progetto prevede, inoltre, il miglioramento della viabilità della zona e la realizzazione di un nuovo impianto sportivo. Cuore pulsante dell’head quarter sarà il nuovo edificio a forma di “E” che occuperà una superficie di 15mila mq. Progettato dallo studio di architettura Barreca e La Varra, il green building sarà realizzato dall’impresa Percassi di Bergamo e avrà certificazione LEED GOLD (Leadership in Energy and Enviromental Design). Al suo interno ci saranno una palestra, un centro di formazione, una sala conferenze e spazi pensati per la socializzazione e la creazione di idee.

… in un futuro già presente

“Lo smart working – ha spiegato Golla – è un modo di vivere”. Una nuova filosofia di spazio lavorativo, che porta le persone a socializzare ed interagire, incoraggiando lo scambio e facilitando le relazioni. L’autonomia e la libertà dei lavoratori sono elementi che Siemens Italia porta avanti dal 2011, anno in cui ha deciso di implementare un innovativo modello di lavoro più flessibile e autonomo, dando la possibilità ai propri dipendenti e collaboratori – 1700 inquadrati come smart worker – di lavorare in totale indipendenza, ma con grande responsabilità individuale. Il futuro immaginato da Golla è quello tratteggiato nel programma Vision 2020 di Siemens che, tra i cui obiettivi figurano il raggiungimento di zero emissioni entro il 2030 e investimenti nell’elettrificazione, nell’automazione e nella digitalizzazione. E’ una visione a lungo termine che punta a rendere l’azienda protagonista della quarta rivoluzione industriale, attraverso politiche di sostenibilità ed efficientamento energetico, digitalizzazione delle imprese e sviluppo d’infrastrutture intelligenti.

Uno studio realizzato con l’Istituto Piepoli rivela che in Italia tre aziende su dieci sono pronte a investire in digitalizzazione, con una propensione maggiore tra le realtà manifatturiere, le quali ritengono – per oltre la metà del campione – Industria 4.0 un traguardo necessario.

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